Scuola e Territorio, la UIL analizza le scelte strategiche per progettare il futuro in Penisola Sorrentina
Incontro con la Rappresentante UIL Scuola, Stefania Gargiulo, che pone l’accento sulla situazione che ai giorni nostri si addensa come una criticità, che richiede complesse e articolate strategie da adottarsi nelle sedi competenti dell’Ambito scolastico 22.
La Penisola Sorrentina ha storicamente rappresentato un territorio con una solida e articolata offerta di istruzione secondaria di secondo grado. Nel corso dei decenni gli studenti locali hanno potuto contare su istituti di consolidata tradizione e qualità formativa che hanno contribuito alla formazione di generazioni di studenti e professionisti. Accanto ai percorsi liceali tradizionali classico, scientifico e linguistico il territorio presenta una pluralità di indirizzi tecnici e professionali che rispecchiano le vocazioni economiche dell’area. Tra questi si distinguono i percorsi legati all’istruzione artistica, musicale, gli indirizzi socio-sanitari nonché gli istituti tecnici e professionali dedicati al turismo e all’ospitalità alberghiera, presenti sia a Sorrento sia a Vico Equense. A completare il quadro formativo vi è inoltre l’Iistituto Nautico, da sempre punto di riferimento per la preparazione di figure professionali destinate al settore marittimo. L’offerta scolastica della Penisola si è sviluppata in stretta connessione con il tessuto socio-economico locale. Turismo, accoglienza alberghiera, ristorazione ed economia del mare costituiscono infatti i principali driver produttivi del territorio. In questo contesto, i percorsi formativi legati all’enogastronomia, all’hospitality management e alla formazione di ufficiali e comandanti della navigazione rappresentano storicamente uno dei principali punti di forza del sistema scolastico locale. Negli ultimi anni il sistema dell’istruzione secondaria del territorio si confronta con una criticità strutturale: il progressivo calo demografico. La diminuzione della popolazione studentesca comporta infatti una riduzione delle iscrizioni con il conseguente rischio di sottodimensionamento degli istituti scolastici.
Si tratta di una condizione che, secondo la normativa vigente, può determinare processi di accorpamento amministrativo tra scuole diverse, con possibili ripercussioni sull’autonomia scolastica e sull’organizzazione dei servizi educativi. Una prospettiva che, ciclicamente, torna a preoccupare Dirigenti, docenti, famiglie e amministratori locali. La Uil Scuola monitora da sempre e rivendica la sua netta posizione non favorevole. In questo scenario, l’eventuale introduzione di nuovi indirizzi di studio non ancora presenti sul territorio richiederà una valutazione particolarmente attenta sotto il profilo della sostenibilità. L’apertura di ulteriori percorsi formativi, infatti, potrebbe determinare una frammentazione dell’utenza scolastica, aggravando il problema del sottodimensionamento e mettendo ulteriormente sotto pressione gli istituti già esistenti. Per il futuro della scuola in Penisola Sorrentina diventa dunque centrale una programmazione territoriale equilibrata e condivisa, capace di coniugare innovazione dell’offerta formativa e salvaguardia delle realtà scolastiche storiche mantenendo un saldo collegamento con le vocazioni economiche e produttive del territorio.
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