Sant’Agnello, più tempo per le famiglie dell’housing sociale: slitta la scadenza mentre il processo entra nel vivo
Arriva una boccata d’ossigeno per i nuclei familiari che vivono nel complesso di Housing Sociale di Sant’Agnello. Nelle ultime ore le forze dell’ordine stanno notificando un provvedimento che posticipa al 20 marzo i termini precedentemente fissati, consentendo alle famiglie di restare negli alloggi in attesa degli sviluppi giudiziari.
La vicenda si concentra ora sull’esito del processo di primo grado, entrato in una fase cruciale. Il calendario delle udienze prevede tre appuntamenti ravvicinati e determinanti: il 5 marzo, l’11 marzo e il 17 marzo, giornata in cui si chiuderà l’istruttoria con l’ultima udienza. Nel corso dell’udienza di ieri sono stati ascoltati il consulente tecnico d’ufficio incaricato dal tribunale e l’ingegnere Antonio Elefante, costruttore del complesso, chiamati a fornire chiarimenti sugli aspetti tecnici al centro dell’accusa di lottizzazione abusiva che ha portato al sequestro degli immobili.
Anche una volta conclusa la fase dibattimentale i tempi della giustizia restano inevitabilmente dilatati: per il deposito della sentenza potrebbero essere necessari diversi mesi. Tuttavia, la chiusura delle udienze segna un passaggio fondamentale verso una decisione definitiva, attesa da anni.
La storia del complesso di Sant’Agnello ha avuto inizio nel 2016, quando 38 famiglie decisero di investire i risparmi di una vita per acquistare un’abitazione. Un percorso che si è bruscamente interrotto nel 2020, con il sequestro degli immobili disposto per presunta lottizzazione abusiva. Dopo una temporanea fase di dissequestro nel 2021 la situazione è nuovamente precipitata nel 2022, quando la Corte di Cassazione ha reso esecutivo l’ordine di rilascio.
La proroga appena concessa rappresenta quindi solo una sospensione temporanea, ma assume un valore simbolico e concreto per chi, da anni, vive in una condizione di incertezza. Con l’udienza del 17 marzo si chiuderà il ciclo delle testimonianze e degli accertamenti, aprendo la strada alla sentenza di primo grado.
Per le famiglie coinvolte, il traguardo di una risposta definitiva appare finalmente all’orizzonte, anche se il peso di una lunga attesa e la paura di perdere la propria casa continuano a farsi sentire giorno dopo giorno.
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