Rete mobile a Piano di Sorrento, il sindaco Cappiello: “Potenziare il segnale con massima tutela di salute e sicurezza”
Il potenziamento della rete cellulare continua a far discutere a Piano di Sorrento. A rilanciare il tema è stato il sindaco Salvatore Cappiello, che in un post pubblico ha ribadito la posizione dell’Amministrazione comunale.
«Sono il primo a volere un potenziamento del segnale della rete cellulare in Città, sempre con la massima tutela di salute e sicurezza. Lo sono più di chiunque altro, insieme alla mia maggioranza! L’abbiamo dimostrato con fatti concreti», ha scritto il primo cittadino, ricordando come nell’agosto 2024 sia stato approvato un nuovo regolamento con un piano per l’installazione delle antenne telefoniche.
Un atto che, come sottolineato dallo stesso sindaco, non è stato privo di resistenze. Una parte significativa della comunità si è infatti dichiarata contraria all’installazione dei ripetitori nei centri abitati, promuovendo anche una raccolta firme. I cittadini che si oppongono rivendicano il diritto alla salute e chiedono massima prudenza, evidenziando come, a loro avviso, non vi siano studi scientifici unanimemente considerati definitivi sugli effetti a lungo termine dell’esposizione prolungata ai campi elettromagnetici prodotti dalle antenne.
Il tema tocca corde profonde: da un lato la necessità di garantire un servizio ormai essenziale come la connessione mobile — fondamentale per lavoro, scuola, turismo e sicurezza — dall’altro le preoccupazioni legate alla tutela della salute pubblica e alla collocazione degli impianti in aree densamente abitate.
L’Amministrazione rivendica di aver fatto quanto nelle proprie competenze: approvare un regolamento, definire criteri e garantire controlli. «L’installazione di antenne compete alle società di telecomunicazione che, fino ad ora, non hanno presentato progetti», ha precisato Cappiello, aggiungendo che il Comune continua a sollecitare i gestori, alcuni dei quali avrebbero manifestato interesse e uno avrebbe già avviato la progettazione.
Il confronto resta dunque aperto. La questione non è soltanto tecnica, ma anche sociale e politica: come conciliare il diritto alla connessione con quello alla salute? Come garantire trasparenza, controlli rigorosi e un’informazione chiara ai cittadini?
In attesa che i gestori presentino proposte concrete, a Piano di Sorrento il dibattito continua, tra l’esigenza di non restare indietro sul piano tecnologico e la richiesta, altrettanto forte, di tutelare il benessere della comunità. Una sfida complessa che richiederà dialogo, approfondimento scientifico e scelte condivise.
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