Ravello celebra i 100 anni di Pasquale Correale, il medico che ha curato generazioni di cittadini
Un’intera comunità riunita per dire “grazie”. A Ravello, la giornata è stata segnata da un’emozione condivisa: il festeggiamento dei 100 anni del dottor Pasquale Correale, per decenni medico condotto della città e figura amata della costiera amalfitana. La celebrazione si è aperta nel Duomo dove don Angelo Mansi ha presieduto la Santa Messa dedicata al centenario, trasformando l’evento in un momento di fede, riconoscenza e memoria collettiva.
Terminata la funzione religiosa la festa si è spostata all’esterno, dove insieme alle figlie Antonella e Raffaella, ai nipoti e ai generi – tra cui il sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier – il dottor Correale ha spento simbolicamente le candeline del suo secolo di vita. Una torta condivisa, brindisi e lunghi applausi hanno riempito piazza Duomo, gremita di cittadini di ogni età, a testimonianza di quanto la sua presenza sia stata importante per tutti.
Correale iniziò a esercitare nel 1954 e da allora, per oltre quarant’anni, ha accompagnato la comunità con dedizione costante e competenza.
“In un tempo in cui la figura del medico di famiglia rappresenta un presidio essenziale del sistema sanitario, il nostro dottore è stato per decenni punto di riferimento umano e professionale per l’intera comunità – ha evidenziato il sindaco Paolo Vuilleumier nel consegnargli una pergamena, in ricordo di questa giornata – Nei lunghi e freddi inverni, raggiungendo abitazioni isolate, anche in assenza di adeguate vie di comunicazione, quando molte famiglie non diponevano di telefono o di mezzi propri, ha garantito con straordinario spirito di servizio e competenza, assistenza a diverse generazioni di ravellesi, senza mai risparmiarsi, anche nelle ore notturne. A lui, il nostro più sentito grazie”.
Il centenario non è stato soltanto una festa privata, ma un momento di identità civica: Ravello ha celebrato non solo l’uomo e il medico, ma il valore del servizio, della responsabilità e della cura dell’altro. In un tempo in cui il ruolo del medico di famiglia assume un significato sempre più prezioso, la storia di Pasquale Correale ricorda quanto la dedizione silenziosa possa diventare patrimonio di un’intera comunità.






