Positano, il Tar dà ragione al Comune: stop ai nuovi accessi su Via Pasitea per tutelare i pedoni
Positano. La tutela della sicurezza stradale, soprattutto in un contesto ad alta affluenza turistica, resta una priorità assoluta. Lo ha ribadito il Tribunale amministrativo regionale della Campania che ha respinto il ricorso presentato da una struttura alberghiera di Positano contro il diniego del Comune alla realizzazione di due accessi a raso lungo Via Pasitea.
Secondo i giudici amministrativi l’atto dell’amministrazione comunale è pienamente legittimo poiché fondato su esigenze concrete di tutela dell’incolumità pubblica. Via Pasitea è infatti una delle strade più frequentate del centro, attraversata quotidianamente da residenti e turisti, soprattutto nei mesi di alta stagione. In un simile contesto ogni intervento che possa incidere sulla circolazione deve essere valutato con particolare attenzione.
Determinante, ai fini della decisione, è stato il parere negativo espresso dalla Polizia Municipale. Gli agenti avevano evidenziato l’assenza di una chiara distinzione tra il transito dei veicoli e quello dei pedoni, elemento ritenuto indispensabile per garantire condizioni minime di sicurezza in un’area urbana già caratterizzata da spazi ridotti e intenso passaggio.
La società ricorrente aveva minimizzato l’impatto dell’intervento, definendo gli accessi come semplici varchi a raso. Una tesi che non ha convinto il Tar di Salerno, il quale ha precisato che tale classificazione assume rilievo solo sotto il profilo fiscale e non può incidere sulle valutazioni legate alla sicurezza della circolazione. In materia, hanno sottolineato i giudici, trovano applicazione le disposizioni del Codice della Strada, che prevalgono su qualsiasi regolamento locale e non consentono eccezioni.
La sentenza richiama inoltre la necessità, nei centri a forte vocazione turistica come Positano, di mantenere una rigorosa separazione tra flussi pedonali e veicolari. Una scelta che risponde all’esigenza di proteggere non solo chi vive stabilmente sul territorio ma anche le migliaia di visitatori che ogni anno percorrono le strette vie del paese.
Con questa decisione il Tar ha confermato la correttezza dell’operato del Comune di Positano, respingendo definitivamente il ricorso. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.
Un pronunciamento che lancia un segnale chiaro: in un territorio dove la vivibilità degli spazi urbani è parte integrante dell’identità del luogo, la sicurezza collettiva viene prima di ogni interesse particolare, anche quando in gioco ci sono strutture ricettive di prestigio.
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