Positano, grande successo a Montepertuso per “La parlata dei pastori”: tradizione, identità e partecipazione
Positano ha vissuto una serata di intensa emozione e profondo valore culturale con “La parlata dei pastori”, l’evento svoltosi oggi nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Montepertuso. Un appuntamento che ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico.
Protagonista della serata il gruppo di musica e tradizioni popolari “Una Storia Positanese” che ha saputo conquistare i presenti con uno spettacolo capace di unire teatro, musica e memoria collettiva. L’atmosfera raccolta e suggestiva della chiesa ha fatto da cornice ideale a una rappresentazione che ha riportato in vita dialetti, gestualità e racconti della tradizione partenopea, suscitando emozione, partecipazione e lunghi applausi.
“La parlata dei pastori” si è rivelata un vero viaggio nel tempo, una rievocazione intensa delle antiche rappresentazioni pastorali legate alla tradizione del presepe napoletano del Settecento. Attraverso una narrazione viva e coinvolgente, musica dal vivo e momenti teatrali di grande efficacia, i pastori hanno preso simbolicamente vita, liberandosi dalla stoppa e dalla terracotta per raccontare se stessi, le proprie fragilità e il mondo che li circonda.
Il pubblico ha risposto con entusiasmo a questa rappresentazione umana e autentica, dove sacro e profano convivono, così come avviene nel presepe napoletano settecentesco. Una visione lontana dalla sola dimensione mistica, capace invece di restituire l’immagine di un’umanità imperfetta ma vera, raccolta intorno alla Natività e colta nello stupore di essere testimone di un evento straordinario.
I personaggi messi in scena, con i loro difetti, i desideri di riscatto e la voglia di rinascita, hanno saputo parlare al cuore degli spettatori, rendendo lo spettacolo attuale e profondamente sentito, nonostante le sue radici antiche. I canti tradizionali e l’uso di strumenti popolari hanno completato un quadro artistico di grande valore, contribuendo alla salvaguardia e alla diffusione di un patrimonio culturale e immateriale che appartiene all’intera Campania.
Il successo riscosso da “La parlata dei pastori” conferma quanto la cultura popolare, quando proposta con autenticità e passione, sappia ancora coinvolgere e unire. Un evento che non solo ha emozionato, ma ha anche rafforzato il legame della comunità con la propria storia e identità, lasciando nei presenti il desiderio di continuare a riscoprire e valorizzare le tradizioni che rendono unico il territorio.
Personaggi:
Ferdinando IV: Gianmaria Talamo
Cardinale Ruffo: Francesco Buonocore
Armenzio: Paolo Marrone
Benino: Paolo Gentile
O’ munaciello: Simone Gentile
A bella mbriana: Rosaria De Tommaso
La lavandaia: Angelina Mascolo
La zingara: Angela Cinque
Maria a Purpetta: Maria Gargiulo
Stefania: Rosaria De Tommaso
La meraviglia: Michele Iovieno
Il cercatore: Federico Marrone
Maria: Maria Cappuccio
Giuseppe: Paolo Marrone
Ciccibacco: Enzo De Lucia
A Casara: Marianna Mandara
La banda dei musici:
Maria Gargiulo: flauto
Maria Cappuccio: voce
Antonino Cinque: chitarra
Paolo Marrone: voce
Mario Esposito: fisarmonica
Giuseppe Cinque: percussioni
Federico Marrone: castagnette
Coro:
Angelina Mascolo
Angela Cinque
Rosaria De Tommaso
Federico Marrone
Michele Iovieno
Testi:
Paolo Marrone
Enzo De Lucia
Costumi:
Parocchia S. Maria delle Grazie Montepertuso
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