Positano, a Montepertuso va in scena “La parlata dei pastori” del gruppo “Una Storia Positanese”
Positano si prepara a vivere un appuntamento di grande suggestione culturale e identitaria. Domenica 18 gennaio, alle ore 18.00, nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Montepertuso andrà in scena “La parlata dei pastori”, un evento dedicato alle radici popolari e alla più autentica tradizione partenopea, presentato dal gruppo di musica e tradizioni popolari “Una Storia Positanese”.
Lo spettacolo promette di riportare in vita atmosfere antiche, dialetti, gestualità e racconti che affondano le proprie radici nel teatro popolare e nelle rappresentazioni pastorali legate alla storica tradizione presepiale napoletana. Un viaggio nel tempo e nella memoria collettiva, capace di coinvolgere il pubblico attraverso un linguaggio semplice, diretto e profondamente umano.
“La parlata dei pastori” si inserisce nel solco delle rappresentazioni pastorali tradizionali, dove musica e recitazione si intrecciano in una narrazione viva, dinamica e ricca di colori. Si tratta di una vera e propria rappresentazione dal vivo del presepe napoletano del Settecento: i pastori, liberandosi simbolicamente del loro involucro di stoppa e terracotta, prendono vita per raccontare se stessi e il mondo che li circonda.
Il presepe napoletano del ’700, infatti, si distingue nettamente da quello francescano per i suoi toni meno mistici e più terreni. In esso sacro e profano convivono, riflettendo pienamente l’atmosfera barocca della Napoli dell’epoca. Intorno alla grotta della Natività si muove una folla concitata e colorita, espressione di un’umanità imperfetta ma autentica, alla quale si rivolge il messaggio del Dio Bambino, povero tra i poveri.
Protagonisti de “La parlata dei pastori” sono proprio questi personaggi umanissimi, con i loro difetti, le loro fragilità e il desiderio di rinascita, colti nello stupore di essere stati scelti come testimoni di un evento straordinario. Attraverso canti antichi, strumenti popolari e momenti teatrali, lo spettacolo dà voce a un mondo che rappresenta una parte fondamentale del patrimonio culturale e immateriale della Campania.
Un appuntamento da non perdere per riscoprire, attraverso musica e teatro, il valore della tradizione e il fascino senza tempo della cultura popolare.
Personaggi:
Ferdinando IV: Gianmaria Talamo
Cardinale Ruffo: Francesco Buonocore
Armenzio: Paolo Marrone
Benino: Paolo Gentile
O’ munaciello: Simone Gentile
A bella mbriana: Rosaria De Tommaso
La lavandaia: Angelina Mascolo
La zingara: Angela Cinque
Maria a Purpetta: Maria Gargiulo
Stefania: Rosaria De Tommaso
La meraviglia: Michele Iovieno
Il cercatore: Federico Marrone
Maria: Maria Cappuccio
Giuseppe: Paolo Marrone
Ciccibacco: Enzo De Lucia
A Casara: Marianna Mandara
La banda dei musici:
Maria Gargiulo: flauto
Maria Cappuccio: voce
Antonino Cinque: chitarra
Paolo Marrone: voce
Mario Esposito: fisarmonica
Giuseppe Cinque: percussioni
Federico Marrone: castagnette
Coro:
Angelina Mascolo
Angela Cinque
Rosaria De Tommaso
Federico Marrone
Michele Iovieno
Testi:
Paolo Marrone
Enzo De Lucia
Costumi:
Parocchia S. Maria delle Grazie Montepertuso

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