Piano di Sorrento, la riflessione di don Rito Maresca: “Dal trono delle abitudini al primo passo”
Piano di Sorrento. Don Rito Maresca, amministratore parrocchiale della Parrocchia di Mortora, commenta il Vangelo del Giorno con un messaggio intenso e profondo, che invita alla riflessione e all’azione concreta nella vita quotidiana: «Il segno che aspetti forse è solo questo: cominciare. Oggi.
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione» (Lc 11,29-30).
So di dover cambiare, ma poi mi dico: “domani”. Cerco un segno, vorrei uno stimolo, un colpo di scena. So cosa va e cosa non va nella mia vita, ma non trovo la forza di cambiare… e allora rimando.
La gente di Nìnive, invece, si lasciò mettere in discussione dalla predicazione di Giona. Il re si alzò dal suo trono, si cosparse di cenere e si vestì di sacco — e con lui tutta la città. (Cf. Gn 3)
Io faccio tanta fatica ad alzarmi dal trono delle mie abitudini, delle mie comodità. Mi ripeto che aspetto “il momento giusto”… e poi quel momento non arriva mai. Perché il momento giusto, spesso, è quello in cui smetti di aspettare.
Oggi riparto. Oggi mi rimetto in gioco. Non voglio vivere riparando il passato: voglio preparare il futuro.
Scegli una sola cosa, piccola ma reale, da fare oggi: una rinuncia, un sì, una telefonata, una confessione, un passo che rimandi da troppo. E trasformalo in preghiera: “Signore, questo è il mio sacco e la mia cenere: comincio.”
E tu? Qual è il “trono” da cui hai bisogno di alzarti, proprio oggi?».
Il messaggio di don Rito colpisce per la sua semplicità e al contempo profondità: il segno che molti attendono non è necessariamente un evento straordinario o un miracolo, ma spesso consiste nel semplice atto di cominciare, di fare quel primo passo verso il cambiamento.
Rimandare, procrastinare, aspettare il “momento giusto” sono tentazioni comuni. Ma come ricorda don Rito citando la Bibbia, la vera trasformazione nasce dalla decisione di alzarsi dal proprio “trono” personale: le abitudini consolidate, le comodità, le paure che ci tengono fermi. La storia di Nìnive diventa allora un esempio lampante: il re e il popolo si mobilitarono non aspettando condizioni perfette, ma rispondendo subito alla chiamata alla conversione.
L’invito finale è concreto e pratico: scegliere una piccola azione oggi stesso, trasformandola in gesto di preghiera e di apertura a Dio. È un richiamo alla responsabilità personale e alla capacità di incidere sul proprio futuro, invece di restare intrappolati nel passato o nell’indecisione.
In un mondo che spesso ci spinge a guardare fuori, a cercare motivazioni esterne, questo post ricorda che il segno più grande è dentro di noi, ed è la volontà di iniziare ora, senza più aspettare. Oggi può essere il giorno in cui ognuno decide di alzarsi dal proprio “trono” e fare quel primo passo verso la propria crescita personale e spirituale.
Iscriviti al gruppo Facebook di Posideo per non perdere nessun contenuto





