Piano di Sorrento, la 19enne Maura d’Esposito tra gli allievi della Fabbrica di San Pietro a Roma
Tra i belvedere affacciati sul mare di Piano di Sorrento e la maestosità della Basilica di San Pietro a Roma esiste un legame fatto di passione, coraggio e talento. A incarnarlo è la carottese Maura D’Esposito, 19 anni, che ha scelto di trasformare una semplice inclinazione artistica in un percorso di vita concreto e sorprendente.
Dopo il diploma al liceo artistico, Maura ha deciso di seguire una strada poco battuta dai suoi coetanei: quella dell’artigianato tradizionale. Oggi è tra le allieve della Scuola delle Arti e dei Mestieri della Fabbrica di San Pietro, un percorso altamente formativo che unisce studio e pratica, portando i giovani a lavorare fianco a fianco con professionisti impegnati nella conservazione di uno dei luoghi più importanti al mondo.
La sua scelta non nasce da una decisione improvvisa, ma da un interesse coltivato sin da bambina. Il marmo, con la sua solidità e al tempo stesso la sua capacità di prendere forma, l’ha sempre affascinata. A darle la spinta decisiva è stato però un momento semplice e familiare: una trasmissione televisiva vista insieme alla nonna, che le ha fatto scoprire l’esistenza di questa scuola unica.
Da quel momento il sogno ha preso forma. Oggi Maura si misura ogni giorno con materiali pregiati e tecniche antiche, imparando a conoscere da vicino la fatica e la precisione che si nascondono dietro ogni dettaglio architettonico. Un’esperienza che, come racconta lei stessa, non è solo professionale ma anche profondamente personale: lavorare la pietra le ha permesso di acquisire sicurezza e di guardare con occhi nuovi le opere che la circondano.
Entrare in una chiesa, adesso, non è più la stessa cosa: ogni pavimento, ogni decorazione racconta una storia fatta di mani esperte e pazienza. È proprio questa consapevolezza a rendere il suo percorso ancora più significativo.
Il futuro, per Maura, è già delineato. Il suo obiettivo è proseguire gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, specializzandosi nel restauro dei materiali lapidei. Un passo che le permetterebbe di unire formazione accademica e competenze artigianali, con il desiderio, un giorno, di riportare nel suo territorio ciò che ha imparato.
La sua storia rappresenta anche un messaggio importante per molti giovani: in un’epoca dominata dalla tecnologia e dalla velocità, esistono ancora mestieri capaci di dare valore al tempo, alla manualità e alla bellezza. E proprio attraverso percorsi come quello intrapreso da Maura, queste tradizioni possono continuare a vivere e rinnovarsi.
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