Piano di Sorrento, innovazione e sicurezza stradale: il sindaco Cappiello punta anche alla Statale 163
La sicurezza stradale torna al centro del dibattito pubblico a Piano di Sorrento. Il sindaco Salvatore Cappiello interviene con un post sui social per fare il punto sulle iniziative avviate dall’amministrazione comunale, a partire dalle nuove strisce pedonali intelligenti fino al tema, più complesso, dei sistemi di rilevazione della velocità, con un focus particolare sulla sicurezza lungo la Strada Statale 163.
Di seguito il testo integrale del post del primo cittadino: «Vedere i vostri commenti positivi per le strisce pedonali intelligenti mi conferma che la strada dell’innovazione è quella giusta. Vi ringrazio per i suggerimenti: li stiamo analizzando perché vogliamo estendere questo sistema ad altri punti del territorio.
A proposito di sicurezza stradale: non si possono utilizzare rilevatori di velocità o Autovelox, tanto è vero che è di ieri una nuova nota della Prefettura di Napoli che ha sospeso le autorizzazioni per i sistemi di rilevazione automatica della velocità, in attesa di specifiche e necessarie indicazioni del Ministero dei Trasporti.
Ci è stato chiarito che questo provvedimento serve a garantire che ogni procedura sia legittima, trasparente e che si rispettino criteri uniformi per l’installazione e l’uso dei dispositivi.
Sappiate che appena ci sarà una chance normativa metteremo sul nostro territorio comunale qualsiasi tipo di sistema in grado di rilevare la velocità: se fosse stato possibile l’avrei già fatto. Lo faremo non per riscuotere sanzioni ma per evitare incidenti!
Intanto continuiamo a lavorare ascoltando proposte attuabili, come abbiamo fatto con le nuove strisce illuminate.
Il nodo resta la Statale 163. Su questa arteria di competenza Anas la situazione è drammatica. In questi mesi mi sono recato presso le sedi centrali di Anas e Ministero per sollecitare soluzioni concrete. In sinergia con i Comuni di Positano e Vico Equense abbiamo proposto ad esempio l’installazione dei sorpassometri, telecamere capaci di rilevare chi invade la corsia opposta dove c’è la striscia continua. Ma a questa nostra ipotesi, avanzata pure in un tavolo interprovinciale, non è stato dato seguito. Non è questione di far cassa, la priorità è bloccare qualsiasi manovra azzardata.
L’impegno non cambia. Chiediamo strumenti inattaccabili per salvare vite umane».
Dal messaggio emerge una doppia linea d’azione: da un lato l’innovazione tecnologica già applicata sul territorio comunale, come nel caso delle strisce pedonali intelligenti; dall’altro la richiesta di strumenti normativi chiari per poter installare dispositivi di controllo della velocità senza il rischio di contenziosi o sospensioni.
La sospensione delle autorizzazioni da parte della Prefettura di Napoli evidenzia infatti un quadro regolatorio in evoluzione, che impone agli enti locali prudenza e uniformità nelle procedure. Il sindaco ribadisce che l’obiettivo non è sanzionatorio ma preventivo, sottolineando come il tema della sicurezza superi qualsiasi logica di entrata economica.
Particolarmente delicata resta la situazione della Statale 163, arteria strategica ma complessa, dove il confronto con ANAS e con gli altri Comuni coinvolti punta a soluzioni condivise come i cosiddetti “sorpassometri”. Tuttavia, al momento, tali proposte non hanno trovato attuazione.
Il messaggio politico è chiaro: innovazione sì, ma nel rispetto delle regole; controlli sì, ma con strumenti solidi e inattaccabili. Sullo sfondo, una priorità dichiarata senza ambiguità: ridurre i rischi e tutelare la vita degli automobilisti e dei pedoni.
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