Piano di Sorrento, in Via Bagnulo parcheggio trasformato in officina: scatta l’ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi
Il Comune di Piano di Sorrento ha emesso un’ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi nei confronti della società “Ing. Scarpati e Arch. Gargiulo S.p.A.”, proprietaria del complesso di via Bagnulo, a seguito di un articolato accertamento urbanistico-edilizio che ha fatto emergere opere realizzate in totale difformità dai titoli autorizzativi e in violazione delle convenzioni stipulate con l’ente.
Il provvedimento arriva al termine di una lunga istruttoria condotta dal Quinto Settore del Comune, supportata da sopralluoghi tecnici effettuati congiuntamente alla Polizia Municipale nel settembre 2025. Dagli accertamenti è emerso che ampie porzioni dell’autorimessa pubblica sono state nel tempo trasformate in officina meccanica, attività di riparazione e revisione veicoli, con un sostanziale mutamento della destinazione d’uso, non consentito dalle concessioni edilizie originarie.
In particolare, al piano terra l’intera superficie risulta oggi utilizzata per attività di officina, in contrasto con la destinazione a parcheggio pubblico a rotazione. Sono state inoltre rilevate modifiche interne non autorizzate, la realizzazione di tramezzature al primo piano e la pavimentazione di aree esterne originariamente destinate a verde, interventi eseguiti senza permesso di costruire e senza autorizzazione paesaggistica, nonostante l’area sia sottoposta a vincolo paesaggistico sull’intero territorio comunale.
La vicenda affonda le radici negli anni Novanta, quando il parcheggio di via Bagnulo venne realizzato da un soggetto privato nell’ambito di un’opera di interesse pubblico, sulla base di una convenzione con il Comune che stabiliva in modo preciso le superfici da destinare a parcheggio pubblico e quelle ammesse a servizi accessori. Già tra il 1996 e il 1999 erano state emesse diffide e ordinanze sindacali per il ripristino delle destinazioni originarie, rimaste però inermi, come confermato anche dagli accertamenti più recenti.
L’ordinanza sottolinea che il provvedimento di demolizione è un atto dovuto, previsto dalla normativa edilizia nazionale, e non richiede una valutazione discrezionale dell’interesse pubblico, che viene considerato insito nella necessità di rimuovere l’abuso. Le opere contestate, infatti, risultano realizzate in totale difformità dai titoli abilitativi e in violazione delle convenzioni che avevano consentito la costruzione del parcheggio.
Con l’ordinanza il Comune ordina al legale rappresentante della società proprietaria la demolizione delle opere abusive e il ripristino dello stato dei luoghi, ristabilendo le condizioni urbanistiche e funzionali previste dai titoli originari.
L’amministrazione ribadisce così la propria linea di rigore nella vigilanza urbanistica, richiamando il rispetto delle regole a tutela del territorio, del paesaggio e dell’interesse pubblico, in un’area particolarmente sensibile come quella della Penisola Sorrentina.
Iscriviti al gruppo Facebook di Posideo per non perdere nessun contenuto




