Piano di Sorrento, a Mortora Shabbat di sorrisi con don Giovanni Berti (Gioba): quando la fede si racconta con una vignetta
C’è un modo leggero e profondo insieme di parlare di fede: farlo con il sorriso. È quanto è accaduto a Piano di Sorrento, nella parrocchia di Mortora, dove don Rito Maresca ed i collaboratori hanno dato vita a uno spazio di incontro dal nome evocativo: Shabbat. Un luogo pensato per il riposo dell’anima e delle relazioni, proprio come il giorno biblico del riposo, arredato con divani, colori rilassanti e un angolo di ristoro che invita alla convivialità.
È qui che don Giovanni Berti, sacerdote e vignettista conosciuto come Gioba, ha incontrato la comunità con le sue vignette. Il tema dell’incontro era “comunicare la fede con il sorriso” ma, come racconta lo stesso Berti, non si è trattato di una conferenza tradizionale: piuttosto un tempo condiviso di amicizia, ascolto e risate, un vero “Shabbat allegro”. Il sorriso, portato inizialmente dai suoi disegni, è tornato indietro amplificato dall’accoglienza calorosa delle persone della parrocchia, trasformando la serata in un’esperienza di scambio autentico e umano.
Don Giovanni Berti, classe 1967, disegna da sempre. Fin da bambino la matita è stata per lui un modo per giocare con la fantasia e creare mondi possibili. Al liceo arrivano le prime caricature di insegnanti e compagni, poi le vignette sulla vita di classe. Anche durante i sette anni di seminario, iniziati a soli 19 anni, non ha mai smesso di raccontare la quotidianità comunitaria attraverso il disegno, con uno sguardo ironico e affettuoso.
Diventato sacerdote nel 1993, e parroco di Moniga dal 2015, don Berti ha continuato a “mettere su carta i suoi sorrisi”, come ama dire. Le situazioni della vita di Chiesa, le dinamiche umane, ma anche le pagine del Vangelo diventano per lui fonte di ispirazione. Non per banalizzare il messaggio cristiano, bensì per coglierne la forza gioiosa e renderla accessibile, immediata, profondamente umana. Le sue vignette veicolano il credo cristiano con semplicità e intelligenza, aiutando a interpretare il Vangelo con uno sguardo nuovo.
La produzione fumettistica di Gioba è ironica, talvolta graffiante, ma sempre attraversata da una profonda dimensione spirituale. Accanto alle vignette religiose, ce ne sono molte di carattere laico: sulla società, sull’immigrazione, contro la guerra. Non tutte fanno sorridere; alcune commuovono, altre pungono la coscienza. Come quella dedicata a un ragazzo morto a soli 16 anni, pensata come una carezza per la sua famiglia, o quelle legate ai grandi temi dell’attualità: dalla pandemia al 25 Aprile, dalle guerre in Ucraina e Palestina allo sport e alla musica.
Dal 2007 il suo blog gioba.it accompagna settimanalmente il Vangelo con una vignetta, molte delle quali sono confluite in libri. «Comunicare per immagini è da sempre un modo potente ed evocativo», spiega don Berti. Un modo per dire che anche Dio può essere “pop”, nel senso più autentico del termine: vicino, accessibile, capace di parlare a tutti.
L’incontro di Mortora ha restituito proprio questo: una fede che non rinuncia alla profondità, ma sceglie il sorriso come linguaggio privilegiato. Uno Shabbat fatto di relazioni, risate, riflessioni e – come scherza don Giovanni – anche di “mangiate abbondanti”, perché da queste parti il riposo è sempre condito da convivialità. Un’esperienza che lascia il segno e ricorda che, a volte, basta una vignetta per aprire il cuore.
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