Oggi si celebra la Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali: un patrimonio da riscoprire
Ogni anno, il 17 gennaio, l’Italia celebra la Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali, un’occasione dedicata a valorizzare la straordinaria ricchezza linguistica e culturale del nostro Paese. L’iniziativa, promossa dall’Unione Nazionale delle Pro Loco Italiane (UNPLI) nel 2013, mira a sensibilizzare istituzioni e cittadini sull’importanza di tutelare e tramandare i dialetti, veri e propri custodi della storia e delle tradizioni dei territori.
Negli ultimi anni i dialetti hanno conosciuto una nuova popolarità, trovando spazio in serie TV, social media e contenuti culturali online, proprio per la loro capacità di raccontare l’identità di un luogo e di chi lo abita. Ogni parola dialettale porta con sé un mondo di conoscenze, gesti e memorie che rischierebbero di andare perduti senza una cura consapevole.
Ma quanti dialetti esistono in Italia? Non è facile dare una cifra precisa perché le varietà linguistiche sono molte e si distinguono in tre grandi aree geografiche: nord, centro e sud, separate da linee immaginarie come La Spezia-Rimini e Roma-Ancona. Alcuni dialetti, come il napoletano o il lombardo, vengono considerati vere e proprie lingue territoriali. Secondo il sito Ethnologue: languages of the world, le lingue locali più parlate in Italia sono il napoletano, il siciliano, il veneto, il lombardo e il piemontese.
In passato, questa diversità rappresentava anche un ostacolo alla comunicazione tra persone di regioni diverse. Tuttavia, come spiegava il linguista Tullio De Mauro, dalla nascita dell’Italia unita l’uso dell’italiano standard, diffuso dalla scuola, dalla stampa, dalla radio e dalla televisione, ha ridotto le differenze, favorendo un senso di unità nazionale.
Oggi, invece, il rischio è opposto: molti dialetti rischiano di scomparire o di essere conosciuti solo da pochi anziani. Secondo i dati ISTAT del 2015, soltanto il 32,2% della popolazione continuava a usare un dialetto nella vita quotidiana, una tendenza in calo anche tra chi ha più di 75 anni.
La Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali è dunque un invito a riscoprire e tramandare questo patrimonio immateriale, riconoscendo la ricchezza delle diverse tradizioni regionali. Non si tratta solo di parole: i dialetti riflettono arte, architettura, gastronomia e folklore, raccontando la storia e la cultura di un’Italia fatta di sfumature e diversità.
In un mondo sempre più globalizzato, ricordare e parlare i dialetti significa connettersi alle proprie radici, rispettare la memoria delle generazioni passate e custodire ciò che rende unica l’identità italiana.
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