Oggi si celebra la Giornata mondiale dell’Abbraccio, non costa nulla e fa bene allo spirito ed al corpo
Il 21 gennaio si celebra la Giornata Mondiale dell’Abbraccio, conosciuta anche come National Hugging Day. Questa ricorrenza nasce dall’idea dell’americano Kevin Zaborney e, nel tempo, ha superato i confini degli Stati Uniti, diffondendosi in tutto il mondo come invito a riscoprire il valore di uno dei gesti più semplici e universali dell’umanità.
L’abbraccio è un atto spontaneo, non costa nulla eppure racchiude un enorme potere terapeutico. In un’epoca dominata dalla comunicazione digitale e dai rapporti mediati da uno schermo, il contatto fisico viene spesso sacrificato in favore di emoticon e messaggi virtuali. Mandiamo “abbracci” con una faccina sorridente, ma nessuna icona potrà mai sostituire il calore autentico di due braccia che stringono.
Non serve un’occasione speciale per abbracciare le persone che amiamo. Un abbraccio è spesso capace di dire ciò che le parole non riescono a esprimere: affetto, conforto, vicinanza, protezione. È un gesto che fa bene a chi lo riceve e anche a chi lo dona perché crea una connessione profonda e sincera. Un abbraccio vero riesce a riempirci completamente, a farci sentire al sicuro, come a casa. In fondo è proprio questo: una casa fatta di carne, emozioni e presenza.
Oltre al benessere emotivo, l’abbraccio ha effetti positivi anche sulla salute fisica. Durante questo gesto il nostro organismo rilascia ossitocina, conosciuta come l’“ormone della felicità”, un potente alleato contro ansia, stress e depressione. Secondo alcuni studiosi giapponesi basterebbero dodici abbracci al giorno per favorire un aumento significativo di questo ormone, purché ogni abbraccio duri almeno dodici secondi per sprigionarne pienamente i benefici.
La Giornata Mondiale dell’Abbraccio diventa così un’occasione per fermarsi a riflettere su quanto sia importante riscoprire il contatto umano autentico. Un invito a spegnere, almeno per un momento, il cellulare e a regalarci attimi di vero benessere tra le braccia di chi fa parte della nostra vita.
Il 21 gennaio può essere un punto di partenza, ma l’abbraccio non dovrebbe avere una data sul calendario. Concediamocelo ogni giorno, con sincerità e calore, fino a non poterne più fare a meno. Perché, a volte, il rimedio più semplice è anche il più potente.
Iscriviti al gruppo Facebook di Posideo per non perdere nessun contenuto




