La Spezia, la violenza entra a scuola. L’analisi del criminologo forense di Sorrento Avv. Luigi Alfano
La Spezia, la violenza entra a scuola con l’omicidio dello studente Abanoub Youssef. E’ questo l’argomento al centro di una recente puntata del programma televisivo “Psiche Criminale”, in onda su Cusano TV, con la partecipazione dell’avvocato e criminologo forense Luigi Alfano, originario di Sorrento e figura di spicco nel panorama investigativo italiano, cassazionista del foro di Nocera Inferiore, consulente del Tribunale di Torre Annunziata e perito della Procura di Napoli.
La città di La Spezia è sconvolta dalla tragica morte di Abanoub “Aba” Youssef, un ragazzo di 18 anni accoltellato e ucciso da un suo coetaneo all’interno dell’Istituto Professionale “Einaudi-Chiodo” lo scorso 16 gennaio 2026.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’aggressione è avvenuta nell’istituto poco prima delle 11 del mattino: un compagno di scuola, identificato come Zouhair Atif, 19 anni, avrebbe estratto un coltello e colpito Youssef nel corridoio davanti ad altri studenti e docenti.
Youssef è stato immediatamente soccorso e trasportato all’ospedale Sant’Andrea, dove i medici hanno tentato di salvargli la vita con un intervento chirurgico d’urgenza. Nonostante gli sforzi, il giovane è deceduto in serata per le gravi ferite interne riportate.
Atif è stato disarmato e arrestato dalle forze dell’ordine in flagranza di reato. Nel corso delle indagini è emerso che il coltello utilizzato sarebbe stato portato da casa e che il gesto potrebbe essere scaturito da una disputa personale con la vittima, forse collegata a motivi di gelosia.
La Procura di La Spezia ha qualificato il caso come omicidio volontario aggravato, valutando anche la possibile premeditazione, in quanto l’aggressore aveva con sé l’arma prima di entrare a scuola.
La morte di Youssef ha suscitato profondo dolore nella comunità spezzina. La cerimonia funebre, celebrata il 22 gennaio nella Cattedrale di Cristo Re, ha visto la partecipazione di centinaia di studenti, cittadini e membri delle comunità cattolica e copta, in un momento di grande commozione collettiva.
Il sindaco di La Spezia ha proclamato lutto cittadino nel giorno delle esequie, con bandiere a mezz’asta negli uffici pubblici e momenti di raccoglimento in scuole e luoghi pubblici.
Dopo giorni di sospensione delle lezioni e di proteste da parte degli studenti, l’istituto ha riaperto le aule in un clima di grande dolore. Una squadra di psicologi è stata affiancata a studenti e docenti per offrire supporto psicologico nel difficile ritorno alla normalità.
Il caso ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle scuole italiane. Nel corso di un vertice in Prefettura, alla presenza delle autorità locali e scolastiche, è stata accolta la richiesta di installare metal detector portatili all’ingresso degli istituti come misura straordinaria per prevenire il trasporto di armi o oggetti pericolosi.
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