Giada D’Antonio, la 16enne “Black Panther” del Vesuvio, prima sciatrice campana alle Olimpiadi Invernali
Il 26 gennaio 2026 entrerà nella storia dello sport campano e nazionale: Giada D’Antonio, appena 16 anni, originaria di San Sebastiano al Vesuvio, è stata ufficialmente convocata per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Con questo traguardo Giada diventa la prima sciatrice napoletana – e più in generale campana – a partecipare ai Giochi invernali, nonché la più giovane atleta del team azzurro nello sci alpino.
Cresciuta nello Sci Club Vesuvio, Giada gareggerà nello slalom speciale femminile sulla pista olimpica delle Tofane, a Cortina d’Ampezzo, con appuntamento fissato per mercoledì 18 febbraio 2026. La sua presenza assume un valore simbolico unico: mai prima d’ora un’atleta della Campania aveva raggiunto un palcoscenico così prestigioso nello sci alpino.
La convocazione, arrivata a gennaio, la inserisce nella squadra femminile di slalom accanto a nomi che hanno fatto la storia dello sci italiano, come Sofia Goggia e Federica Brignone. Un sogno fino a pochi mesi fa impensabile: solo otto mesi prima Giada era stata chiamata nella squadra giovani della FISI e da allora la sua crescita è stata rapida e sorprendente.
Il talento di Giada si è mostrato fin da subito. Occhi da cerbiatta, carattere da pantera – non a caso il suo soprannome è “Black Panther” – la giovane continua a stupire al di là dei risultati. Dopo il debutto in Coppa del Mondo meno di un mese fa, è stata catapultata dai circuiti giovanili al Circo Bianco, fino a raggiungere il traguardo più ambito per ogni atleta: la competizione dei cinque cerchi.
Nata nel 2009 a San Sebastiano al Vesuvio, Giada ha mosso i primi passi sulla neve a Roccaraso, accompagnata dalla passione del padre Fabio. Crescere nello sci in Campania non è semplice: viaggi lunghissimi, partenze all’alba e continui spostamenti hanno scandito la sua routine per permetterle allenamenti e gare regolari. Grazie allo Sci Club Vesuvio, Giada ha costruito un percorso professionale che l’ha portata a distinguersi già lo scorso autunno vincendo due slalom FIS in Svizzera e entrando nella Nazionale C.
A dicembre Giada ha esordito in Coppa del Mondo a Semmering, gara resa difficile dal maltempo, conclusa con un’uscita nella prima manche. Pochi giorni dopo, a Špindlerův Mlýn, in Repubblica Ceca, Giada ha mancato l’accesso alla seconda manche per un solo centesimo, dimostrando di poter competere anche ai massimi livelli.
Il salto nell’Olimpiade di Milano-Cortina 2026 la vede affiancata ad atlete di grande esperienza come Goggia e Brignone. Una decisione che ha suscitato discussioni, tra cui le perplessità della madre di Brignone, secondo cui la convocazione potrebbe rivelarsi un rischio per la giovane.
Fuori dalle piste, Giada resta una ragazza di 16 anni: ama ballare salsa, ascolta rap americano e usa la musica per concentrarsi prima delle gare. Il suo soprannome “Black Panther” nasce quasi per gioco nello sci club, ma rappresenta pienamente il suo carattere, ispirato anche dal film interpretato dal compianto Chadwick Boseman. I suoi modelli sportivi sono Alberto Tomba, Lindsey Vonn e Mikaela Shiffrin.
Negli ultimi mesi, la vita di Giada è cambiata ulteriormente: si è trasferita a Predazzo, in Trentino, con la madre per seguire da vicino la carriera sportiva, mentre a casa sono rimasti il padre e il fratello maggiore Anthony, che prima di ogni gara le invia messaggi in dialetto per incoraggiarla.
Il 18 febbraio 2026 Giada sarà al cancelletto di partenza a Cortina. Qualunque sia l’esito della gara, la giovane atleta ha già lasciato un segno indelebile: è la prima sciatrice campana a partecipare a un’Olimpiade invernale nello sci alpino, portando il Vesuvio e la Campania sul tetto dello sport mondiale.
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