“Furore, il borgo che si racconta”: il progetto finanziato dal Ministero del Turismo
Un importante riconoscimento istituzionale premia il lavoro di programmazione e visione del Comune di Furore. Il progetto “Furore, il borgo che si racconta” è stato ufficialmente finanziato con Decreto del Ministero del Turismo, confermando la qualità della proposta e la capacità dell’Amministrazione comunale di interpretare le nuove sfide dello sviluppo turistico e culturale.
Il finanziamento rappresenta un passo significativo all’interno di un percorso strategico di valorizzazione del territorio, fortemente orientato alla destagionalizzazione dei flussi turistici, alla promozione della cultura locale e alla costruzione di un modello di turismo sostenibile, creativo e profondamente legato all’identità del borgo.
Il progetto prevede un insieme di azioni integrate che coinvolgono alcuni degli elementi più rappresentativi di Furore: il celebre Fiordo, il patrimonio artistico e paesaggistico, le tradizioni locali e le comunità che animano il territorio. L’obiettivo è rafforzare l’immagine di Furore come borgo vivo e accogliente, capace di raccontare sé stesso e le proprie radici non solo nei mesi estivi, ma durante tutto l’arco dell’anno.
Le attività programmate mirano in particolare a valorizzare Furore anche al di fuori dell’alta stagione, rafforzando l’identità culturale attraverso arte, tradizioni e paesaggio. Centrale è anche la promozione di forme di turismo lento, accessibile e rispettoso dell’ambiente, in linea con una visione moderna e responsabile dell’accoglienza. Non meno rilevante è l’attenzione alle ricadute economiche e occupazionali sul territorio, con un focus specifico sulle opportunità per le giovani generazioni.
“Furore, il borgo che si racconta” si configura così come un progetto capace di coniugare tutela e innovazione, memoria e futuro, mettendo al centro la comunità e il suo patrimonio materiale e immateriale. Un intervento che conferma l’impegno dell’Amministrazione comunale nel creare opportunità concrete di sviluppo culturale e turistico, rafforzando il posizionamento di Furore come borgo identitario, autentico e capace di accogliere visitatori in ogni stagione dell’anno.
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