Emergenza casa in Penisola Sorrentina, Rosario Lotito: “Stiamo creando un comitato di cittadini per restare nella nostra terra”
Negli ultimi anni il tema dell’abitare è diventato una delle questioni sociali più delicate nei territori a forte vocazione turistica. Luoghi bellissimi e famosi nel mondo, che attirano ogni anno milioni di visitatori, stanno vivendo una trasformazione profonda che riguarda non solo l’economia ma anche la vita quotidiana delle comunità locali. Tra questi territori c’è la Penisola Sorrentina, una delle aree più suggestive della Campania, dove il turismo rappresenta da sempre una risorsa fondamentale ma dove oggi emergono nuove criticità legate soprattutto al diritto alla casa.
A sollevare con forza questo tema è Rosario Lotito, referente locale di Europa Verde per la Penisola Sorrentina, da anni attento alle problematiche sociali e ambientali del territorio. In un lungo post diffuso sui social, Lotito ha voluto raccontare una realtà che, secondo molte testimonianze ricevute da cittadini, sta diventando sempre più difficile da sostenere per chi vive stabilmente nella zona.
Il suo intervento rappresenta un vero e proprio appello alla comunità e alle istituzioni, ma anche un invito alla mobilitazione civica per difendere un diritto fondamentale: quello di poter continuare a vivere nella propria terra.
Lotito scrive: «𝐂’𝐞̀ 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐞𝐧𝐢𝐬𝐨𝐥𝐚 𝐒𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐚. 𝐄 𝐩𝐮𝐫𝐭𝐫𝐨𝐩𝐩𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐢𝐧 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨.
Da mesi ricevo messaggi da cittadini disperati.
Messaggi che raccontano una ferita silenziosa, ma sempre più profonda. Una ferita che riguarda tutti noi, perché riguarda la nostra terra.
Mi scrivono ragazzi nati qui, cresciuti tra queste strade, che lavorano onestamente ogni giorno e che non riescono più a trovare una casa dove immaginare il proprio futuro.
Mi scrivono famiglie che, dopo una vita trascorsa nella stessa abitazione, ricevono una lettera di sfratto e si ritrovano a dover impacchettare ricordi, abitudini, radici.
Mi scrivono persone anziane che temono di perdere l’unico luogo che chiamano “casa” da una vita intera.
𝑬 𝒑𝒐𝒊 𝒄𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒗𝒐𝒏𝒐 𝒑𝒊𝒖̀.
𝑷𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒈𝒊𝒂̀ 𝒂𝒏𝒅𝒂𝒕𝒊 𝒗𝒊𝒂.
Hanno lasciato la terra dove sono nati, dove hanno le loro radici, dove hanno cresciuto i loro figli. Una terra che amavano, ma che non è stata più capace di accoglierli.
La Penisola Sorrentina ha sempre vissuto di turismo. È una ricchezza, nessuno lo nega.
Ma per anni è esistito un equilibrio: tra chi veniva a visitare le nostre bellezze e chi quella bellezza la custodiva e la proteggeva come una cosa preziosa.
𝑶𝒈𝒈𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍’𝒆𝒒𝒖𝒊𝒍𝒊𝒃𝒓𝒊𝒐 𝒔𝒊 𝒆̀ 𝒔𝒑𝒆𝒛𝒛𝒂𝒕𝒐.
Il costo delle case è diventato irraggiungibile.
Gli affitti superano gli stipendi.
Le abitazioni disponibili sono sempre meno.
E sempre più cittadini sono costretti a fare le valigie.
Una terra senza giovani. Una terra senza famiglie.
È una terra che lentamente si spegne.
E quando una terra si spegne non perde solo abitanti.
Perde identità. Perde futuro.
Per questo stiamo dando vita a un 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚 𝐢𝐧 𝐏𝐞𝐧𝐢𝐬𝐨𝐥𝐚 𝐒𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐚.
Un comitato aperto a tutti:
a chi una casa non riesce più a trovarla,
a chi l’ha persa,
a chi è stato costretto ad andare via,
ma anche a chi crede che questa terra debba restare viva, abitata e amata dai suoi cittadini.
Perché vivere nella propria terra è un diritto.
Un diritto che oggi stiamo perdendo.
Nei prossimi giorni sarà pubblicata la pagina attraverso la quale sarà possibile aderire al comitato.
Spero davvero che saremo in tanti.
Spero che sapremo diventare una voce forte.
Perché tacere significa arrendersi.
E noi non possiamo arrenderci.
La Penisola Sorrentina merita di restare una terra viva.
𝐂𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭, 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐟𝐚𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐯𝐨𝐜𝐞.
𝐍𝐨𝐧 𝐭𝐚𝐜𝐞𝐫𝐞. 𝐍𝐨𝐧 𝐚𝐫𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐭𝐢.
𝐈𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚».
Quella sollevata da Lotito non è soltanto una denuncia isolata, ma il riflesso di un fenomeno che riguarda molti territori turistici italiani. Quando il mercato immobiliare viene spinto quasi esclusivamente verso l’accoglienza turistica, con affitti brevi e strutture ricettive sempre più diffuse, il rischio è che lo spazio per la residenzialità stabile si riduca progressivamente.
Le conseguenze di questo processo sono profonde. Non si tratta solo di prezzi più alti o di difficoltà economiche: il vero nodo è la trasformazione della struttura sociale delle comunità locali. Se giovani coppie, lavoratori stagionali, famiglie e anziani non riescono più a trovare un’abitazione, il territorio perde gradualmente il suo tessuto umano. I negozi di vicinato chiudono, i servizi diminuiscono, le scuole si svuotano e i centri storici rischiano di diventare luoghi vissuti solo in determinati periodi dell’anno.
Il turismo, quando è equilibrato e sostenibile, può rappresentare una straordinaria opportunità di sviluppo. Ma quando cresce senza una pianificazione capace di tutelare i residenti, può generare effetti collaterali che nel tempo incidono sulla qualità della vita e sulla permanenza delle comunità locali.
Per questo il dibattito sul diritto alla casa nella Penisola Sorrentina assume oggi un valore più ampio: non riguarda soltanto il mercato immobiliare, ma il futuro stesso del territorio. Trovare soluzioni significa immaginare politiche che sappiano conciliare accoglienza turistica, sviluppo economico e tutela della residenzialità. Significa anche ascoltare le storie di chi vive quei luoghi ogni giorno e riconoscere che la bellezza di un territorio non è fatta solo di paesaggi, ma soprattutto delle persone che lo abitano.
Se una comunità riesce a restare viva, con le sue famiglie, i suoi giovani e le sue tradizioni, allora anche il turismo può continuare a prosperare in modo autentico. Diversamente, il rischio è che i luoghi più belli diventino scenari perfetti ma privi della vita che li ha resi unici.
Iscriviti al gruppo Facebook di Posideo per non perdere nessun contenuto




