Emergenza abitativa, l’allarme di Rosario Lotito: “Così la Penisola Sorrentina si spegne”
Il tema dell’emergenza abitativa torna con forza al centro del dibattito pubblico in Penisola Sorrentina. A sollevarlo è Rosario Lotito, Referente Europa verde penisola Sorrentina da sempre attento alle problematiche del territorio, che affida ai social una riflessione amara sul futuro delle giovani coppie e sull’identità stessa della costiera. Un grido d’allarme che parte da una storia concreta ma che, nelle sue parole, diventa il simbolo di un problema strutturale.
Rosario Lotito così scrive: «Nella Penisola Sorrentina oggi una giovane coppia che lavora onestamente NON può permettersi di comprare casa.
Ho ricevuto l’ennesimo messaggio di due ragazzi.
Lavorano entrambi. Vogliono sposarsi. Vogliono costruire una famiglia.
Vogliono restare nella terra dove sono nati loro, dove sono nati i loro genitori, dove sono nati i loro nonni.
E non possono farlo.
Non perché non lavorano.
Non perché non fanno sacrifici.
Ma perché il mercato immobiliare è ormai fuori controllo con prezzi al mq altissimi.
La Penisola Sorrentina rischia di diventare un enorme dormitorio turistico.
Case acquistate solo da chi ha enormi disponibilità economiche, spesso per trasformarle in strutture extra alberghiere.
E i nostri giovani?
Costretti ad andare via.
Costretti ad abbandonare la propria terra.
Un territorio senza giovani famiglie è un territorio che si spegne.
La casa non può essere solo un investimento.
Deve tornare ad essere un diritto.
È arrivato il momento di aprire un dibattito serio.
Prima che sia troppo tardi».
Le parole di Lotito toccano un nervo scoperto di un territorio ad altissima vocazione turistica, dove la pressione delle locazioni brevi e delle strutture extra alberghiere ha contribuito negli anni a spingere verso l’alto i prezzi di vendita.
Il passaggio più significativo del post riguarda l’impatto sociale: “Un territorio senza giovani famiglie è un territorio che si spegne”. È una riflessione che richiama il rischio di uno squilibrio demografico, con centri storici abitati sempre meno da residenti e sempre più destinati a un utilizzo turistico stagionale.
La definizione di “dormitorio turistico” fotografa una trasformazione già visibile in molte realtà costiere italiane: case acquistate come investimento, seconde abitazioni, immobili convertiti in alloggi per vacanze. Un modello economico che genera reddito ma che, se non governato, può erodere il tessuto sociale.
Il nodo è culturale oltre che economico: la casa non può essere solo un asset finanziario, ma deve tornare a essere un diritto e uno strumento di radicamento comunitario. Non esistono soluzioni semplici, ma il silenzio rischia di aggravare una frattura già evidente.
L’intervento di Rosario Lotito riporta dunque al centro una domanda cruciale: quale futuro vuole darsi la Penisola Sorrentina? Un territorio esclusivamente votato al turismo o una comunità viva, capace di garantire ai propri giovani la possibilità di restare?
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