Dai conventi alle nostre tavole: la tradizione dei quaresimali con la ricetta per farli a casa
Tra i profumi più autentici della tradizione pasquale partenopea ci sono loro: i quaresimali napoletani, biscotti secchi alle mandorle che raccontano una storia fatta di fede, semplicità e ingegno culinario. Oggi vi proponiamo la ricetta realizzata da Caterina Esposito – che ringraziamo per il prezioso contributo e per le foto invateci – per riscoprire un dolce antico capace di attraversare i secoli senza perdere il suo significato.
I quaresimali nascono tra il XVI e il XVIII secolo nei conventi di Napoli, in un’epoca in cui la Quaresima imponeva rigide regole alimentari. Le comunità religiose erano chiamate a osservare l’astinenza dai grassi animali durante i quaranta giorni che precedono la Pasqua, rinunciando a burro, strutto e a cibi particolarmente ricchi. Fu proprio tra le mura dei monasteri che le suore elaborarono una ricetta “di magro”, capace di rispettare le prescrizioni religiose senza rinunciare al gusto.
Gli ingredienti, essenziali e poveri, riflettono questa esigenza: mandorle, zucchero, farina e aromi naturali. Spesso si aggiungevano scorzette candite di cedro, un pizzico di cannella o altre essenze agrumate, per arricchire l’impasto con profumi intensi ma delicati. L’assenza di grassi animali conferisce ai quaresimali una consistenza asciutta e compatta, diversa da quella dei cantucci toscani, con cui talvolta vengono accostati per la forma allungata, ma da cui si distinguono per ingredienti e struttura.
Con il tempo, questi biscotti sono usciti dai conventi per entrare stabilmente nella tradizione dolciaria napoletana, diventando un simbolo delle settimane pasquali. Ancora oggi compaiono nelle pasticcerie e sulle tavole di famiglia, custodendo il sapore di una devozione che si esprime anche attraverso la cucina.
Prepararli oggi significa non solo seguire una ricetta, ma compiere un gesto che affonda le radici nella storia. È un modo per riportare in cucina un frammento di cultura, per riscoprire la bellezza delle cose semplici e per celebrare, attraverso il gusto, un patrimonio che appartiene all’identità di Napoli e della sua straordinaria tradizione dolciaria.
Preparali anche tu insieme a noi
Ingredienti.
– 500 gr di farina
– 200 gr di zucchero
– 1 cucchiaio di miele
– 150 gr di mandorle
– 3 uova
– 1 bicchierino di liquore
– 1 bustina lievito Pane Angeli
– buccia grattugiata di limone e arancia
– cannella
– vanillina
Preparazione
– In una ciotola capiente mescolare la farina con lo zucchero, il lievito per dolci, la cannella e la vanillina
– Aggiungere le uova ed impastare fino ad ottenere un composto liscio ed omogero aggiungendo, se necessario, pochissima acqua
– Unire le mandorle
– Formare dei filoncini e spennellare con uovo
– Infornare a 180° in mosalità statica per 20 minuti o fino a che siano ben dorati
– Sfornare e quando sono tiepidi (non freddi perché si romperebbero) tagliare a fette e rimettere in forno a far tostare per circa 15 minuti, avendo cura di rigirarli a metà cottura.
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