Da Piano di Sorrento al Sacrario di Redipuglia: il Sacro Fuoco di Olimpia unisce due comuni legati dalla memoria di Mons. Michele Massa
Il Sacro Fuoco di Olimpia ha fatto tappa oggi al Sacrario di Redipuglia, in una giornata densa di significati che ha toccato profondamente anche la comunità di Piano di Sorrento, legata a questo luogo da una storia di fede, sacrificio e memoria condivisa. Sotto una pioggia discreta, nel silenzio solenne del più grande sacrario militare d’Italia, la fiamma olimpica ha illuminato un simbolo universale di pace, raccoglimento e rispetto per i caduti di tutte le guerre.
L’arrivo del fuoco sacro ha assunto un valore ancora più intenso nel nome di Monsignor Michele Massa, figura centrale che unisce idealmente Fogliano Redipuglia e Piano di Sorrento. Sacerdote, cappellano militare e uomo di straordinaria umanità, Massa dedicò la propria vita a dare dignità e identità ai soldati caduti durante la Prima guerra mondiale, recuperando e ricomponendo con pazienza e pietà le salme di oltre centomila militari.
Originario di Piano di Sorrento, Monsignor Massa fece parte della Terza Armata guidata dal Duca d’Aosta sin dal giugno del 1915, distinguendosi per il coraggio e la dedizione nell’assistenza ai soldati al fronte, in particolare presso l’ospedaletto da campo n. 68, alle pendici del Carso. Al termine del conflitto, pur essendo stato congedato, scelse di restare in servizio, mettendosi a disposizione dell’Ordinariato militare per contribuire al risanamento dei campi di battaglia nelle zone del Grappa, del Cadore e del Piave.
Un impegno totale, svolto lontano dalla sua amata Piano di Sorrento, che gli valse stima, riconoscenza e una profonda popolarità tra le popolazioni locali, testimoni del suo instancabile lavoro nel restituire un nome e una sepoltura ai caduti. Nel 1931 fu nominato cappellano del cimitero monumentale di Redipuglia e continuò la sua missione anche durante il secondo conflitto mondiale, custodendo il ricordo e il riposo dei soldati fino al 1953.
Il legame con Piano di Sorrento resta vivo e tangibile: una lapide dedicata a Monsignor Massa si trova in Piazza Cota, accanto al monumento ai Caduti, affinché la sua opera e il suo esempio non vengano dimenticati. Allo stesso modo, Redipuglia ne conserva la memoria con una lapide commemorativa posta all’ingresso della Cappella del Sacrario, voluta dal Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra, che ne celebra la pietà sacerdotale e l’opera immensa svolta in nome della Patria.
La tappa del Sacro Fuoco di Olimpia a Redipuglia ha così rinnovato un filo ideale che unisce Nord e Sud, il Carso e la Penisola Sorrentina, nel segno della memoria e della pace. Un legame profondo, che trova in Monsignor Michele Massa il suo testimone più alto e che oggi, grazie alla fiamma olimpica, torna a parlare alle coscienze di tutti.

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