Carmine Castellano e la biblioteca comunale di Piano di Sorrento: un rapporto speciale
Quando si parla di Carmine Castellano il pensiero corre immediatamente al Giro d’Italia e alle imprese che hanno fatto la storia della corsa rosa. Ma c’è un aspetto meno noto della sua vita, altrettanto prezioso, che lega Castellano al territorio della Penisola Sorrentina: il suo contributo alla Biblioteca Comunale di Piano di Sorrento.
Per molti anni Castellano ha ricoperto un ruolo dirigenziale presso la casa editrice Rizzoli, storicamente collegata alla Gazzetta dello Sport, organizzatrice del Giro. In questa veste, ogni anno non mancava di donare alla biblioteca comunale una selezione delle più recenti pubblicazioni editoriali, contribuendo concretamente all’arricchimento del patrimonio culturale della comunità locale.
Il legame con Piano di Sorrento era anche personale: grazie all’amicizia con Lorenzo Piras, che frequentava quasi quotidianamente presso la sua tipografia in Via delle Rose, Castellano riuscì a far arrivare centinaia di volumi spesso freschi di stampa. Tra la fine degli anni Ottanta e la metà degli anni Novanta, fino alla conclusione del suo incarico, questi doni silenziosi ma preziosi hanno permesso alla biblioteca di crescere e di offrire ai lettori una selezione di testi aggiornata e di grande qualità.
Quella di Castellano non era una generosità appariscente: non cercava clamore né visibilità. Era un gesto discreto, coerente con il suo carattere, ma dal valore duraturo. Ancora oggi molti dei libri donati da lui rappresentano una parte significativa della collezione della biblioteca, diventando un patrimonio condiviso per la comunità di Piano di Sorrento.
Carmine “Elo” Castellano lascia così due eredità parallele: quella pubblica e conosciuta nel mondo dello sport, dove ha innovato e guidato il Giro d’Italia, e quella silenziosa e altrettanto importante nella cultura locale, con il dono dei libri e l’attenzione alla crescita intellettuale della sua terra d’origine.
La sua scomparsa a 89 anni non segna solo la fine di un’epoca nel ciclismo italiano, ma anche il ricordo di un uomo capace di trasformare la propria passione in un contributo concreto per chi ama la lettura e la conoscenza. La Biblioteca di Piano di Sorrento custodisce così una testimonianza tangibile della generosità di Castellano, un patrimonio che continuerà a parlare alle future generazioni.
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