Bufera su Sorrento, la Procura indaga su gare e assunzioni pubbliche: 21 indagati
Un’inchiesta ampia e articolata scuote il Comune di Sorrento, dove la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata ha acceso i riflettori sulla gestione di appalti pubblici e procedure concorsuali. Sono 21 le persone attualmente indagate, tra dirigenti, funzionari, imprenditori e professionisti, coinvolte a vario titolo in ipotesi di reato che vanno dalla corruzione alla turbativa delle gare.
Le indagini, portate avanti dalla Guardia di Finanza, hanno già prodotto i primi sviluppi concreti: quindici indagati hanno ricevuto l’invito a comparire per gli interrogatori preventivi, nell’ambito della richiesta di misure cautelari avanzata dagli inquirenti. Al centro dell’attività investigativa, una serie di affidamenti pubblici effettuati tra il 2021 e il 2024.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, emergerebbe un presunto meccanismo irregolare nella gestione degli appalti, con procedure che sarebbero state orientate per favorire determinati operatori economici. L’indagine rappresenta un ulteriore capitolo di un filone già noto, che nei mesi scorsi aveva portato anche all’arresto dell’ex sindaco Massimo Coppola.
Ora sarà il giudice per le indagini preliminari a esprimersi sulla richiesta della Procura, che riguarda diverse figure chiave dell’amministrazione e del mondo imprenditoriale.
Sono numerosi i procedimenti finiti al centro degli accertamenti. Tra questi, iniziative legate alla promozione del territorio, servizi comunali, interventi tecnologici e lavori pubblici. Sotto esame anche la gestione e la valorizzazione del Teatro Tasso, oltre a progetti di riqualificazione urbana, eventi cittadini e attività di marketing territoriale.
Per ciascun caso gli inquirenti stanno verificando eventuali condotte illecite nella gestione delle gare e nell’assegnazione degli incarichi.
Non solo appalti. L’inchiesta si estende anche ad alcune selezioni pubbliche bandite dal Comune, tra cui quelle per figure amministrative, tecniche e di vigilanza. Anche in questo ambito, le ipotesi investigative riguardano possibili irregolarità e interferenze nelle procedure di assunzione.
Nel corso delle attività, le Fiamme Gialle hanno eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di diversi indagati, oltre che presso sedi societarie ritenute coinvolte. Durante uno di questi controlli, effettuato nell’abitazione di una persona considerata intermediaria, sono stati sequestrati circa 115mila euro in contanti.
La Procura ha richiesto provvedimenti cautelari differenziati: per alcuni indagati è stata avanzata l’ipotesi della custodia in carcere, mentre per altri sono stati proposti gli arresti domiciliari. Gli interrogatori previsti nei prossimi giorni saranno determinanti per le decisioni del giudice.
L’inchiesta potrebbe avere ripercussioni rilevanti sul piano amministrativo e politico locale. Il numero delle persone coinvolte e la varietà degli episodi contestati delineano un quadro complesso, che potrebbe riservare ulteriori sviluppi.
Resta, in ogni caso, fermo il principio della presunzione di innocenza: tutte le persone coinvolte dovranno essere considerate non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva. Intanto, la vicenda riporta al centro dell’attenzione il tema della trasparenza nella gestione della cosa pubblica, cruciale non solo per Sorrento ma per l’intero territorio.
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