Bimbo di Napoli, l’Heart Team dice no a un nuovo trapianto: il piccolo non sarà operato
Si è conclusa all’Ospedale Monaldi di Napoli la riunione dell’Heart Team convocata dall’Azienda Ospedaliera dei Colli e aperta alla partecipazione dei maggiori specialisti italiani in ambito di trapianto cardiaco pediatrico. L’esito dell’incontro è stato negativo: il bambino di due anni e tre mesi non verrà sottoposto a un nuovo intervento di trapianto.
Alla rivalutazione congiunta, effettuata direttamente al letto del paziente, hanno preso parte esperti provenienti dai centri italiani con i più alti volumi di trapianti pediatrici: l’Ospedale Bambino Gesù, l’Azienda Ospedaliera Università di Padova, l’Ospedale Papa Giovanni XXIII e l’Ospedale Regina Margherita. La valutazione collegiale ha portato a escludere, allo stato attuale, la possibilità di procedere con un nuovo trapianto.
Durante la giornata, la madre del bambino, la signora Patrizia, ha trascorso alcune ore al Monaldi insieme al cardinale Domenico Battaglia, che le è stato accanto in un momento di grande sofferenza. «Hanno pregato insieme», ha riferito l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, spiegando anche che per una corretta valutazione neurologica del piccolo «era necessario ridurre almeno in parte la sedazione, per osservare le reazioni cerebrali e verificare l’eventuale presenza di lesioni».
La riunione dell’Heart Team arriva dopo ore di attesa e speranza: nella serata precedente era infatti giunta notizia della disponibilità di un cuore. «Ci avevano chiesto l’autorizzazione al trapianto – aveva raccontato Petruzzi – e sembrava quasi tutto deciso. Poi, dopo alcune ore, è stato chiarito che era indispensabile valutare prima la trapiantabilità del bambino». Una valutazione che oggi si è conclusa con il parere contrario degli esperti.
A far parte della task force che ha esaminato le condizioni del piccolo sono stati Carlo Pace Napoleone, Giuseppe Toscano, Amedeo Terzi, Rachele Adorisio, Lorenzo Galletti e Guido Oppido. Proprio l’Azienda dei Colli aveva chiarito nelle scorse ore che qualsiasi decisione sarebbe stata presa solo dopo il pronunciamento di questo team multidisciplinare, sottolineando che l’attesa non avrebbe inciso sulla gestione della donazione dell’organo disponibile.
Parallelamente, prosegue l’attività ispettiva del ministero della Salute: gli ispettori sono arrivati al Monaldi per acquisire tutta la documentazione relativa al caso del cuore lesionato trapiantato al bambino lo scorso 23 dicembre. Una volta conclusa la fase napoletana, gli accertamenti proseguiranno all’ospedale di Bolzano per il reperimento di ulteriore materiale.
Secondo l’ultimo bollettino medico, le condizioni cliniche del piccolo «non presentano variazioni significative rispetto a quanto comunicato in precedenza». Il quadro resta di grave criticità: il bambino è ricoverato in terapia intensiva, sottoposto a stretto monitoraggio assistenziale e strumentale e a continue consulenze specialistiche. Il paziente rimane dunque in lista trapianto, in attesa di una nuova eventuale valutazione futura.
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