Aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi, la Uiltrasporti: “Non bastano nuovi voli, serve una strategia integrata”
Aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi: la Uiltrasporti chiede una svolta. Non è sufficiente aumentare il numero dei collegamenti aerei per garantire il rilancio dello scalo salernitano. È il messaggio chiaro lanciato da Pierino Ferraiuolo e Giovanni Marino, rispettivamente segretario generale e regionale della Uiltrasporti Campania, che chiedono interventi strutturali e una visione più ampia per il futuro dell’aeroporto Aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi.
Secondo i rappresentanti sindacali, le perdite d’esercizio denunciate dai vertici di GESAC sono la conseguenza diretta di carenze infrastrutturali già segnalate in passato. Una situazione complessa che, tuttavia, non può giustificare – sottolineano – disparità di trattamento tra i lavoratori dello scalo di Salerno e quelli di Aeroporto di Napoli Capodichino.
L’annuncio di nuovi collegamenti da parte di Aeroitalia viene accolto come un segnale positivo, ma non sufficiente. “Un aeroporto isolato dal contesto urbano e turistico è una cattedrale nel deserto”, avvertono Ferraiuolo e Marino, evidenziando la necessità di un sistema integrato capace di collegare efficacemente lo scalo al territorio.
Al centro della proposta della Uiltrasporti ci sono tre direttrici fondamentali. La prima è l’intermodalità ferro-gomma: servono collegamenti rapidi, frequenti e affidabili tra l’aeroporto, la rete ferroviaria e le principali destinazioni turistiche, dalla città di Salerno al Cilento, fino alla Costiera Amalfitana.
Il secondo pilastro riguarda la tutela delle professionalità. “L’aeroporto non è fatto solo di infrastrutture, ma soprattutto di lavoratrici e lavoratori”, ricordano i sindacalisti, sottolineando l’importanza di valorizzare il capitale umano e garantire i livelli occupazionali, evitando la dispersione delle competenze acquisite nella fase di avvio.
Infine, il turismo viene indicato come motore economico strategico. Ogni passeggero che atterra a Salerno rappresenta una risorsa per l’intero territorio campano, in un binomio – quello tra aeroporto e turismo – che può generare sviluppo e crescita.
Per la Uiltrasporti è arrivato il momento di aprire un confronto stabile tra istituzioni, Regione e amministrazioni locali. “La sfida della gestione GESAC deve essere accompagnata da investimenti pubblici mirati – concludono Ferraiuolo e Marino – Puntare oggi sullo sviluppo e sulla promozione dello scalo significa tutelare il futuro dei lavoratori e il benessere economico dell’intera area salernitana”.
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