Oggi Massimo Troisi avrebbe compiuto 73 anni: un mito senza tempo
Oggi Massimo Troisi avrebbe compiuto 73 anni. Napoli, la Campania e l’intero mondo del cinema continuano a ricordarlo con affetto e ammirazione. Artista dal talento unico, dotato di un’ironia profonda e di uno sguardo dolce e sognatore, Troisi ha lasciato un segno indelebile nel cinema italiano.
Nato il 19 febbraio 1953 a San Giorgio a Cremano, Troisi se ne andò prematuramente il 4 giugno 1994 a Ostia, a soli 41 anni, a causa di problemi cardiaci che lo avevano accompagnato per tutta la vita. Aveva appena terminato le riprese del suo ultimo film, “Il Postino”, quando un grave attacco cardiaco lo stroncò nella casa della sorella Annamaria. Una tragedia che, paradossalmente, lo ha reso immortale agli occhi del pubblico: la sua arte, la sua mimica, la sua umanità restano eternamente vive, cristallizzate nella freschezza di un poeta e di un bambino.
Ultimo di sei figli e legatissimo al padre ferroviere, Massimo visse fin da piccolo con problemi di cuore, che tuttavia non amava raccontare. La passione per il teatro lo catturò fin dall’adolescenza: a soli 15 anni debuttò su un palco parrocchiale insieme a Lello Arena e altri amici, sostituendo un attore assente. Nonostante studiasse da geometra, la poesia e la recitazione divennero presto la sua vera vocazione.
Insieme al gruppo teatrale “RH-Negativo”, poi ribattezzato “I Saraceni” e infine noto come “La Smorfia”, Troisi iniziò a conquistare il pubblico. Dopo una parentesi negli Stati Uniti per un intervento al cuore, il gruppo fece il suo esordio televisivo nel 1977, aprendo la strada a una carriera straordinaria.
Il cinema lo consacrò definitivamente: nel 1981 realizzò il suo primo film da protagonista e regista, “Ricomincio da tre”, che ottenne un enorme successo di pubblico e critica, vincendo due David di Donatello, tre Nastri d’Argento e due Globi d’Oro della stampa estera. Seguirono altri capolavori come “Scusate il ritardo” (1983) e una lunga serie di film che hanno segnato la storia del cinema italiano.
“Il Postino”, il suo ultimo lavoro, è oggi considerato il suo testamento artistico. Consapevole delle gravi condizioni di salute, Troisi decise di posticipare l’intervento al cuore per completare le riprese, affidandosi in alcune scene più faticose a una controfigura. La sua intensità sullo schermo, il volto segnato dalla sofferenza e il sorriso poetico sono l’ultima immagine che ci resta di un attore e di un uomo straordinario, capace di emozionare e far ridere come pochi altri.
Massimo Troisi resta, ancora oggi, un faro di talento, sensibilità e poesia. La sua eredità vive nei suoi film, nelle sue battute, nei sorrisi che continua a regalare e nella memoria di chi lo ha amato.
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