Capri, scatta il divieto di sbarco delle auto per la stagione turistica: stop ai veicoli dei non residenti
Con l’avvicinarsi della Pasqua torna a Capri il divieto di sbarco e circolazione dei veicoli per i non residenti, una misura destinata a restare in vigore per l’intera stagione turistica. Il provvedimento, che interesserà il periodo compreso tra il 30 marzo e il 1° novembre, è stato nuovamente richiesto dal Comune di Capri alla Regione Campania.
Alla base della decisione, come spiegato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Falco, vi sono le caratteristiche strutturali della rete viaria isolana: strade strette e spesso congestionate, non adatte a sostenere un flusso elevato di traffico veicolare, soprattutto nei mesi di maggiore affluenza turistica.
Il Comune ha formalmente risposto alla Direzione Generale per la Mobilità della Regione Campania, che aveva sollecitato indicazioni in vista dell’emanazione del decreto regionale di limitazione alla circolazione nelle isole minori. Nel documento trasmesso a Palazzo Santa Lucia si sottolinea come già dai primi giorni di marzo si registri un incremento costante degli arrivi di escursionisti, rendendo necessario garantire il corretto funzionamento dei servizi pubblici di trasporto e di rimessa, oltre alla sicurezza degli utenti.
Lo stop ai veicoli non residenti, che prenderà il via dalla Domenica delle Palme, coprirà dunque oltre sette mesi consecutivi. Un’ulteriore finestra di divieto è prevista anche durante le festività di fine anno, dal 28 dicembre al 3 gennaio, periodo in cui l’isola è tradizionalmente interessata da un elevato afflusso di visitatori e mezzi.
Come stabilito dalla delibera approvata all’unanimità dalla giunta comunale, saranno previste alcune eccezioni: i non residenti che rientrano nella cosiddetta popolazione stabile, iscritti nei ruoli comunali della tassa sui rifiuti, potranno ottenere l’autorizzazione per un solo veicolo per nucleo familiare, previo rilascio di uno specifico contrassegno.
Una misura che si inserisce nel più ampio obiettivo di regolamentare la mobilità sull’isola, tutelando vivibilità, sicurezza e qualità dell’accoglienza in uno dei luoghi simbolo del turismo campano.
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