Borghi e Casali 2025: l’arte dei presepi illumina i borghi di Piano di Sorrento
Borghi e Casali 2025 porta a Piano di Sorrento un itinerario presepiale diffuso che abbraccia chiese, oratori, dimore private e spazi d’arte, trasformando l’intero territorio in un grande museo a cielo aperto dedicato al Mistero del Natale. L’iniziativa, che si svolge dal 26 dicembre all’11 gennaio, invita cittadini e visitatori a mettersi in cammino tra i luoghi più suggestivi della città, riscoprendo borghi, tradizioni e comunità attraverso la bellezza dei presepi allestiti con cura e passione.
Un itinerario diffuso tra fede e tradizione
“Borghi e Casali 2025 – Itinerari presepiali” nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, artistico e devozionale di Piano di Sorrento, proponendo un percorso che unisce quartieri, confraternite, gruppi parrocchiali, artisti e semplici cittadini. Il filo conduttore è il presepe, simbolo identitario della tradizione natalizia sorrentino‑napoletana, declinato in forme diverse: dai presepi monumentali nelle chiese ai presepi d’arte nei giardini e nelle dimore private, fino alle installazioni visibili dalla strada.
L’itinerario si sviluppa tra Santa Margherita, Trinità, Mortora, San Massimo, via delle Rose, via San Gennaro e via Ripa di Cassano, accompagnando il visitatore in un vero e proprio pellegrinaggio culturale e spirituale. Non si tratta solo di una sequenza di opere da contemplare, ma di un invito a incontrare le comunità che, nei vari rioni, custodiscono e tramandano la pratica del presepe come gesto di fede, memoria familiare e creatività.
Chiesa della Madonna della Libera
Il percorso prende avvio dalla Chiesa della Madonna della Libera, in via Santa Margherita, dove i confratelli dell’Arciconfraternita della Morte e Orazione hanno allestito un presepe visitabile tutti i giorni dalle 16:30 alle 20:00, con una variazione di orario prevista per il solo 30 dicembre. Qui il presepe diventa occasione di incontro con una delle realtà confraternali più radicate del territorio, che attraverso l’arte presepiale rinnova il proprio legame con la comunità di Santa Margherita.
Per favorire la fruizione, è prevista una visita guidata il 27 dicembre dalle 18:00 alle 20:00, momento in cui volontari e confratelli accompagneranno i partecipanti alla scoperta dei dettagli dell’allestimento e della storia della chiesa. La scelta di aprire quotidianamente il presepe, e non solo in singole giornate, sottolinea la volontà di rendere la chiesa un punto di riferimento costante dell’itinerario, rivolto tanto ai residenti quanto ai turisti.
Oratorio di San Nicola
Sempre nel cuore di Santa Margherita si trova l’Oratorio di San Nicola, dove la Confraternita della Beata Vergine Immacolata e dei Santi Nicola e Luigi ha voluto arricchire il proprio luogo di culto con un presepe che celebra i 150 anni di fondazione del sodalizio. L’allestimento, carico di significato per la comunità confraternale, fonde memoria storica e devozione, trasformando la Natività in un omaggio alla lunga storia di servizio e preghiera della confraternita.
L’oratorio propone una visita guidata nelle giornate del 30 dicembre e del 2 gennaio, dalle 18:00 alle 20:00, occasione preziosa per conoscere da vicino la tradizione confraternale, i simboli presenti nel presepe e i riferimenti alla storia dei 150 anni. Il calendario delle visite si inserisce nel periodo delle feste di fine anno, favorendo la partecipazione di famiglie, gruppi parrocchiali e visitatori che scelgono Piano di Sorrento come meta delle proprie vacanze natalizie.
Chiesa della SS. Trinità
Proseguendo verso la zona di Trinità, l’itinerario conduce alla Chiesa della SS. Trinità, in via Gennaro Maresca, uno dei luoghi più significativi per la vita religiosa cittadina. Qui il presepe è curato da un gruppo di appassionati composto da Michele Pollio, Francesco Saverio Iaccarino, Antonio Iaccarino e Gaetano Pollio, che hanno messo a disposizione competenze artigianali e sensibilità artistica.
La visita guidata è in programma per il 3 gennaio, dalle 18:00 alle 20:00, quando gli autori accompagneranno i visitatori attraverso le varie scene, illustrando scelte scenografiche, materiali e riferimenti biblici. L’allestimento, inserito nella cornice suggestiva della chiesa, si propone di coniugare tradizione e creatività, offrendo una lettura contemporanea ma fedele allo spirito presepiale del territorio.
Chiesa di Santa Teresa
Un altro importante punto del percorso è la Chiesa di Santa Teresa, in via S. E. De Martino, dove il presepe è stato affidato alle cure del gruppo formato da Raffaele Pane, Maurizio Iacono e Michele Castellano. La presenza di un’équipe di laici impegnati nella realizzazione dell’allestimento testimonia come il presepe resti uno strumento privilegiato di partecipazione e animazione comunitaria nella vita parrocchiale.
Il presepe di Santa Teresa, pur nella sua originalità, si inserisce in continuità con le tradizioni della chiesa e del quartiere, richiamando scene di vita quotidiana e atmosfere tipiche della cultura locale. La visita a questo presepe arricchisce l’itinerario offrendo uno sguardo sul contributo dei laici alla custodia della devozione natalizia, in stretto dialogo con le altre realtà ecclesiali della città.
Chiesa dei Padri Sacramentini
In Piazza D. Cota, nel cuore di Piano di Sorrento, la Chiesa dei Padri Sacramentini propone un presepe curato dal Gruppo Scout, che ha scelto di porre al centro il tema della Luce di Betlemme. In questo allestimento, una candelina può essere presa e portata a casa dai visitatori, come segno concreto di continuità tra il gesto liturgico e la vita quotidiana delle famiglie.
Il presepe diventa così non solo una rappresentazione della Natività, ma anche un’esperienza simbolica che invita a farsi portatori di luce e speranza nei propri ambienti di vita. La presenza degli Scout sottolinea il forte legame tra educazione, servizio e spiritualità, rendendo questo punto dell’itinerario particolarmente significativo per i giovani e le famiglie.
Villa Fondi e il presepe d’arte
L’itinerario presepiale si arricchisce anche della tappa a Villa Fondi, in via Ripa di Cassano, dove è allestito un presepe a cura di Giuseppe Ercolano, ospitato nella pinacoteca “Lorenzo Piras”. In questo contesto, il presepe dialoga con le opere d’arte presenti, inserendosi in un percorso museale che unisce tradizione natalizia e valorizzazione del patrimonio culturale cittadino.
La scelta di collocare un presepe in pinacoteca sottolinea la dimensione artistica dell’allestimento, che assume il valore di opera d’autore e si rivolge tanto agli appassionati di arte quanto ai visitatori attratti dalla cornice paesaggistica di Villa Fondi. La tappa rappresenta un ponte tra memoria religiosa e vocazione turistica, offrendo un punto di osservazione privilegiato sulle potenzialità culturali del territorio.
I presepi di Antonio Morvillo
Nel rione di Mortora, l’itinerario conduce alla dimora dell’artista costruttore Antonio Morvillo, in via Mortora, dove i presepi possono essere visitati la mattina dalle 10:00 alle 12:00 e il pomeriggio dalle 16:00 alle 19:30. Per visite di gruppo o fuori orario è possibile contattare il numero telefonico 334 837 30 80, segno di una disponibilità ad accogliere scolaresche, associazioni e comitive.
Morvillo propone un percorso all’interno della propria casa‑laboratorio, dove il presepe diventa terreno di sperimentazione artistica e cura artigianale, in un dialogo continuo tra tradizione e ricerca. L’apertura estesa e la possibilità di visite su prenotazione rendono questa tappa una delle più flessibili dell’itinerario, adatta a chi desidera un’esperienza più approfondita e personalizzata.
“Giardino dei Colori” di Angela Vinaccia
Sempre a Mortora, in via S. Andrea, il presepe dell’artista Angela Vinaccia è allestito nel “Giardino dei Colori” ed è visibile direttamente dalla strada. Questa scelta consente a chiunque transiti in zona di ammirare l’opera senza vincoli di orario, trasformando il presepe in una sorta di installazione urbana aperta e inclusiva.
L’esposizione su strada richiama la tradizione dei presepi esposti ai balconi o alle finestre, reinterpretata in chiave contemporanea con un forte impatto visivo. Il “Giardino dei Colori” diventa così una vetrina d’arte accessibile a tutti, che unisce il linguaggio del presepe alla suggestione di un allestimento paesaggistico.
Il presepe di Giuseppe Ponticorvo
Nel borgo di San Massimo, in Trinità, l’artista costruttore Giuseppe Ponticorvo apre le porte del proprio presepe, offrendo una visita guidata il 29 dicembre dalle 16:00 alle 18:00. L’allestimento, radicato nella tradizione artigiana locale, valorizza la cura del dettaglio, la scelta dei materiali e la ricostruzione di scorci che richiamano l’ambientazione classica del presepe napoletano.
La visita in un’unica giornata crea un evento atteso, che invita i visitatori a programmare la propria tappa in modo puntuale, trasformando l’appuntamento in un momento di incontro tra l’artista e la comunità. Il presepe di Ponticorvo contribuisce a rafforzare il legame tra l’itinerario presepiale e i casali storici, mantenendo viva la memoria dei borghi originari.
“Carrubo Garden” di Pasquale Russo
In via delle Rose il percorso incontra l’opera dell’artista costruttore Pasquale Russo, ospitata presso il “Carrubo Garden”. Il presepe è visitabile negli orari di apertura dell’esercizio, permettendo a cittadini e visitatori di coniugare la scoperta dell’allestimento con un momento di sosta o di socialità.
È prevista una visita guidata il 5 gennaio dalle 16:00 alle 18:00, che offre la possibilità di approfondire aspetti tecnici e simbolici dell’opera, in prossimità della solennità dell’Epifania. La presenza di un presepe in un contesto commerciale sottolinea la capacità dell’itinerario di coinvolgere attori diversi, creando una rete tra attività economiche, cultura e tradizione religiosa.
Invito al rispetto dei luoghi e allo spirito di preghiera
L’itinerario presepiale “Borghi e Casali 2025” invita i partecipanti non solo a visitare, ma anche a vivere i luoghi con atteggiamento di rispetto e raccoglimento. Dove non sia specificato un orario di apertura, si raccomanda di mettersi in contatto con il responsabile del singolo presepe, chiesa, confraternita o esercizio, evitando di creare disagi durante le celebrazioni liturgiche o i momenti di preghiera.
Il Comune di Piano di Sorrento sottolinea l’importanza di considerare ogni tappa come un’occasione di incontro con una comunità viva, fatta di volontari, confratelli, parroci, artisti e cittadini che, con generosità, hanno deciso di aprire i propri spazi ai visitatori. L’itinerario diventa così una forma di turismo lento e consapevole, capace di unire spiritualità, arte e socialità.
Un ringraziamento alla comunità
In chiusura del manifesto, un sentito ringraziamento è rivolto a tutti coloro che hanno accolto con disponibilità e generosità la proposta dell’itinerario diffuso, aprendo i propri presepi alla comunità. È grazie al coinvolgimento corale di confraternite, parrocchie, gruppi scout, artisti, associazioni e attività commerciali se Piano di Sorrento può presentare un itinerario così ricco e articolato, capace di parlare al cuore dei residenti e di chi sceglie la città come meta delle proprie feste natalizie.
L’Amministrazione comunale invita tutti a mettersi in cammino tra borghi e casali, lasciandosi guidare dalla luce della stella che accompagna il manifesto dell’iniziativa, simbolo di un percorso che unisce fede, bellezza e senso di appartenenza. L’auspicio è che ogni visita a un presepe diventi occasione per riscoprire le proprie radici, rafforzare i legami comunitari e guardare al nuovo anno con rinnovata speranza.





