Sorrento, rotazione del personale: il Commissario Scialla accelera sulla prevenzione della corruzione
Sorrento si prepara a un passaggio significativo sul fronte della legalità e della trasparenza amministrativa. Con una comunicazione formale indirizzata alle strutture dell’Ente, il Commissario Straordinario Rosalba Scialla ha richiamato con forza l’attenzione sull’obbligo di dare piena attuazione alla misura della rotazione del personale, prevista dalla legge n. 190 del 2012 in materia di prevenzione della corruzione.
Il provvedimento arriva al termine di un lungo periodo caratterizzato, secondo quanto evidenziato nella nota commissariale, da gravi inadempimenti e ritardi nell’attuazione delle direttive già più volte diramate. Una situazione che continua a produrre disfunzioni operative, stalli procedimentali e criticità nella gestione delle attività amministrative, spesso segnalate direttamente dai cittadini e dalle organizzazioni sindacali.
In particolare, al centro dell’attenzione vi è la prolungata permanenza di numerose unità di personale negli stessi incarichi, circostanza ritenuta non più sostenibile alla luce del delicato contesto istituzionale in cui opera attualmente il Comune e delle recenti vicende giudiziarie che ne hanno interessato l’assetto organizzativo. In questo quadro la rotazione del personale viene indicata come uno strumento essenziale e non più procrastinabile della strategia anticorruzione.
La misura, prevista espressamente dall’articolo 1, comma 5, lettera b), della legge 190/2012, è qualificata dall’Autorità Nazionale Anticorruzione come un presidio fondamentale per prevenire il consolidamento di posizioni di potere, relazioni personali stabili e prassi distorsive dell’azione amministrativa. Un principio che si inserisce pienamente nei valori costituzionali di imparzialità, trasparenza e buon andamento della pubblica amministrazione sanciti dall’articolo 97 della Costituzione.
L’ANAC ha più volte chiarito che la rotazione ordinaria deve essere oggetto di una disciplina puntuale e di una programmazione adeguata all’interno del Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza. Non possono, dunque, essere addotte in modo generico esigenze organizzative o richiami all’infungibilità delle professionalità, se non in presenza di specifiche previsioni normative o requisiti tecnici rigorosamente connessi alle funzioni svolte. Al contrario, laddove esistano categorie professionali omogenee, la rotazione è da considerarsi pienamente praticabile.
Nella comunicazione si sottolinea inoltre come la rotazione non debba essere interpretata come una misura punitiva o sanzionatoria, ma come un ordinario strumento di organizzazione del lavoro, capace di ridurre il rischio corruttivo e, al tempo stesso, favorire la crescita professionale del personale, l’ampliamento delle competenze e la diffusione di una cultura amministrativa improntata alla legalità e alla responsabilità condivisa. A supporto del processo, dovranno essere previsti adeguati percorsi formativi e, se necessario, strumenti di affiancamento per garantire la continuità dell’azione amministrativa.
Alla luce di questi presupposti, il Commissario Straordinario ha disposto l’avvio delle procedure finalizzate all’attuazione della rotazione del personale sull’intera dotazione organica dell’Ente, con particolare attenzione alle posizioni occupate da oltre due anni. Il tutto dovrà avvenire nel necessario equilibrio tra esigenze organizzative e funzionalità dei servizi, sotto il coordinamento del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, cui viene nuovamente richiamato il ruolo centrale di monitoraggio e controllo.
L’invito finale è rivolto ai dirigenti comunali, chiamati a garantire la massima collaborazione e a informare preventivamente le organizzazioni sindacali, affinché la misura possa essere compresa e condivisa come strumento di tutela dell’interesse pubblico e di corretto funzionamento dell’amministrazione comunale. Un passaggio che segna un ulteriore tassello nel percorso di rafforzamento dei presìdi di legalità e trasparenza a Palazzo di Città.





