Positano, nuove regole per la bruciatura dei residui vegetali: ecco il calendario 2026-2027
Nuove regole a Positano per la combustione all’aperto dei residui vegetali derivanti dalle attività agricole e forestali. Con l’ordinanza sindacale n. 22 del 29 ottobre 2026 il Comune ha disciplinato il calendario e le modalità di abbruciamento per la stagione 2026/2027, introducendo precise limitazioni per prevenire gli incendi boschivi, tutelare la qualità dell’aria e salvaguardare la salute pubblica.
Il provvedimento si rivolge a proprietari, conduttori e possessori, a qualsiasi titolo, di fondi, boschi e terreni situati sul territorio comunale. Le disposizioni tengono conto della particolare conformazione morfologica di Positano, caratterizzata da terrazzamenti, aree agricole e zone di interfaccia tra ambiente urbano e rurale, dove la gestione dei residui vegetali richiede particolare attenzione.
Il calendario degli abbruciamenti: date, giorni e orari consentiti
L’ordinanza comunale stabilisce un calendario preciso per la combustione dei residui vegetali, fissando giorni e fasce orarie consentite e mantenendo il limite massimo di 3 metri steri per ettaro al giorno.
Nel dettaglio, gli abbruciamenti saranno consentiti secondo le seguenti modalità:
– Dal 1° novembre 2026 al 31 marzo 2027: il lunedì e il venerdì, esclusivamente se feriali, dalle ore 5 alle 7 del mattino. Il mercoledì, sempre se feriale, sarà possibile bruciare i residui vegetali dalle ore 5 alle 7 e dalle ore 19 alle 21.
– Dal 1° al 30 aprile 2027: gli abbruciamenti saranno consentiti il lunedì, il mercoledì e il venerdì, esclusivamente se feriali, nella fascia oraria compresa tra le ore 5 e le 7 del mattino.
– Dal 1° maggio al 31 ottobre 2027: scatterà il divieto su tutto il territorio comunale di accendere fuochi e bruciare stoppie, sterpaglie e residui vegetali.
Gli orari indicati sono tassativi: la combustione dovrà essere conclusa e il fuoco completamente spento entro il termine della fascia oraria autorizzata.
Da maggio a ottobre divieto anche per le attività a rischio incendio
Durante il periodo di divieto estivo, le restrizioni si estenderanno anche ad altre attività che potrebbero provocare incendi. In particolare, sarà vietato:
• utilizzare apparecchi a fiamma libera o elettrici per il taglio dei metalli;
• impiegare fornelli e inceneritori che producano faville;
• effettuare detonazioni o brillamenti di mine;
• svolgere qualsiasi altra attività suscettibile di provocare incendi;
• utilizzare fuochi d’artificio, salvo espressa autorizzazione delle autorità competenti e nelle sedi idonee.
Le precauzioni obbligatorie durante gli abbruciamenti
Anche nei giorni e negli orari autorizzati, le operazioni dovranno svolgersi nel rispetto di precise misure di sicurezza.
In particolare, sarà obbligatorio:
• effettuare le bruciature esclusivamente in assenza di vento e con condizioni meteorologiche favorevoli, interrompendo immediatamente le operazioni in caso di cambiamenti atmosferici;
• delimitare l’area interessata con una fascia libera da vegetazione;
• disporre sul posto di adeguati strumenti per lo spegnimento e di un punto d’acqua attivo;
• utilizzare esclusivamente materiale vegetale adeguatamente essiccato;
• mantenere una distanza adeguata dagli edifici altrui e avvisare preventivamente i vicini;
• sorvegliare costantemente il fuoco fino al completo spegnimento, verificando che non rimangano braci attive.
Il rispetto di queste prescrizioni è fondamentale per evitare che una normale operazione agricola si trasformi in un incendio incontrollato, soprattutto in un territorio dalla conformazione complessa come quello positanese.
Vietato bruciare rifiuti e materiali estranei
Possono essere bruciati esclusivamente residui vegetali di origine agricola, come sterpaglie, sfalci, potature e materiali analoghi.
E’ tassativamente vietata la combustione di rifiuti o di qualsiasi materiale estraneo, tra cui plastica, pneumatici, stracci, sacchi, cartoni, contenitori vuoti di fitofarmaci, medicinali e altri prodotti non riconducibili ai residui vegetali ammessi.
Qualità dell’aria e prevenzione degli incendi
Alla base dell’ordinanza vi sono anche le preoccupazioni legate all’inquinamento atmosferico. La combustione all’aperto di fogliame, sterpaglie e scarti agricoli può infatti produrre emissioni di particolato, in particolare PM10, e di altre sostanze potenzialmente dannose per la salute.
Il Comune sottolinea quindi la necessità di conciliare le esigenze delle attività agricole con la tutela dell’ambiente e della popolazione residente, oltre che dei turisti che frequentano Positano.
Le limitazioni sono finalizzate anche a ridurre il rischio di incendi boschivi, particolarmente rilevante in un territorio caratterizzato da pendii, vegetazione e aree abitate spesso vicine ai terreni agricoli.
Come segnalare un incendio
L’amministrazione comunale invita residenti e ospiti a segnalare tempestivamente qualsiasi focolaio o avvistamento di incendio attraverso i seguenti numeri:
• Carabinieri Forestali: 1515
• Vigili del Fuoco: 115
• Carabinieri di Positano: 089 875011
• Polizia Municipale di Positano: 089 8122552
La vigilanza sul rispetto dell’ordinanza sarà affidata alla Polizia Locale e agli altri organi competenti.
Per i trasgressori, salvo che il fatto costituisca un reato più grave, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 25 e 500 euro, ai sensi dell’articolo 7-bis del decreto legislativo n. 267 del 2000.
L’ordinanza contempla inoltre la possibilità di pagare in misura ridotta 50 euro, entro 60 giorni dalla contestazione immediata o dalla notificazione del verbale di accertamento, secondo quanto previsto dalla legge n. 689 del 1981.
Con il nuovo calendario, Positano punta dunque a regolamentare una pratica tradizionale delle attività agricole, imponendo finestre temporali precise e un divieto esteso nei mesi a maggiore rischio, con l’obiettivo di proteggere il territorio, la qualità dell’aria e la sicurezza di cittadini e visitatori.
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