Sorrento, la proposta del consigliere Luigi Di Prisco per riaprire l’area giochi di Strettola San Vincenzo
Sorrento. Riqualificare e riaprire al pubblico l’area giochi situata in località Strettola San Vincenzo, accanto alle case popolari. È questo l’obiettivo dell’emendamento alla Nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione (DUP) 2026-2028 presentato dal consigliere comunale Luigi Di Prisco in vista della seduta del Consiglio comunale prevista per il prossimo 29 ottobre.
La proposta riguarda uno spazio che, negli anni scorsi, era stato bonificato dall’amministrazione comunale, dopo essere stato utilizzato come deposito, e successivamente attrezzato con un’area giochi all’interno di una porzione di giardino. La struttura, tuttavia, risulta chiusa da diversi anni.
L’emendamento punta a restituire lo spazio alla collettività attraverso una serie di interventi preliminari necessari a garantirne il recupero e la fruibilità in condizioni di sicurezza.
Tra le priorità indicate nel documento figura il ripristino della rete di recinzione, che risulta tagliata, insieme alla verifica delle condizioni di sicurezza e della funzionalità delle giostrine presenti nell’area. Prevista anche la potatura delle piante ad alto fusto nell’ambito di un intervento complessivo finalizzato a rendere nuovamente utilizzabile il giardino.
L’obiettivo è recuperare uno spazio pubblico di quartiere, dotato di attrezzature per il gioco, e consentirne nuovamente l’utilizzo da parte dei residenti, con particolare attenzione alle famiglie e ai bambini.
Un altro aspetto centrale della proposta riguarda le modalità di gestione dell’area dopo la riqualificazione. Di Prisco propone, ove possibile, una gestione diretta da parte del Comune attraverso la società multiservizi per la gestione del patrimonio comunale, ipotesi già avanzata in un precedente emendamento alla programmazione dell’ente.
In alternativa, nelle more dell’eventuale costituzione e operatività della multiservizi, il consigliere suggerisce di procedere con un affidamento temporaneo attraverso una procedura di gara, così da consentire la riapertura dello spazio senza dover attendere la definizione del nuovo modello organizzativo.
La proposta mette quindi sul tavolo due possibili soluzioni: da un lato, la gestione attraverso una struttura comunale dedicata alla manutenzione e alla valorizzazione del patrimonio pubblico; dall’altro, una modalità transitoria che permetta di restituire l’area alla cittadinanza.
La questione si inserisce nel più ampio tema della manutenzione e della valorizzazione degli spazi pubblici di quartiere, con l’obiettivo di restituire ai residenti luoghi di aggregazione e aree dedicate al tempo libero.
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