Piano di Sorrento, il nuovo volto della festa di San Michele: meno bancarelle ma più sicurezza con la chiusura al traffico di Corso Italia
Piano di Sorrento. Da alcuni anni la festa di San Michele ha cambiato volto ma ha conservato il suo fascino. Siamo già al secondo giorno dell’appuntamento che anima la città e, passeggiando lungo le strade interessate dalla manifestazione, il confronto con il passato viene quasi spontaneo.
Per molti cittadini la vecchia festa di San Michele resta un ricordo particolarmente caro: le tante bancarelle colorate, i banchi affollati di prodotti, le luci, i profumi, i richiami dei venditori e quel continuo intrecciarsi di voci e suoni che trasformava Corso Italia in un vero e proprio grande mercato all’aperto.
Era una festa più ricca di bancarelle e forse anche più rumorosa e caotica, ma proprio in quella confusione c’era parte del suo fascino. Una festa popolare nel senso più autentico del termine, capace di attirare famiglie, curiosi e visitatori e di regalare a grandi e piccoli la sensazione di trovarsi dentro qualcosa di speciale.
Negli ultimi anni, però, la formula è cambiata. Le classiche bancarelle hanno progressivamente lasciato spazio agli stand, più ordinati e organizzati, ma anche numericamente più contenuti. Oggi sono pochi, seppur interessanti, e inevitabilmente la manifestazione appare diversa agli occhi di chi ha conosciuto la San Michele di un tempo.
Sono in molti, infatti, a rimpiangere quella festa fatta di tanti colori, tanti profumi, tanti suoni e tante bancarelle. Un’atmosfera che appartiene ormai ai ricordi di una parte della comunità, mentre la manifestazione attuale cerca una propria identità attraverso una formula più essenziale e organizzata.
Ma se la festa è cambiata, c’è un aspetto che merita di essere sottolineato positivamente: la gestione della sicurezza e della viabilità.
In questo senso va dato atto all’Amministrazione comunale di Piano di Sorrento di aver compiuto una scelta importante e condivisibile: la chiusura al traffico di Corso Italia, nel tratto compreso tra l’incrocio con Piazza Cota e Piazza della Repubblica, oltre alla chiusura di Piazza della Repubblica.
Il provvedimento, in vigore nei giorni 27, 28 e 29 settembre 2026 dalle ore 17.30 alle ore 24.00, consente di vivere la festa in condizioni decisamente più tranquille.
E siamo già al secondo giorno: il risultato è sotto gli occhi di tutti. Senza il continuo passaggio delle automobili, Corso Italia diventa uno spazio realmente fruibile da pedoni e visitatori, permettendo alle persone di passeggiare con maggiore serenità e di avvicinarsi agli stand senza dover fare i conti con il traffico.
Una scelta che non riguarda soltanto la viabilità ma, soprattutto, la sicurezza delle persone. In occasione di una manifestazione che porta cittadini e visitatori a concentrarsi lungo un tratto particolarmente frequentato del centro cittadino, eliminare il traffico veicolare nelle ore di maggiore affluenza significa ridurre i rischi e creare un ambiente più adatto alla festa.
È giusto, quindi, fare i complimenti all’Amministrazione comunale per questa decisione. Chiudere Corso Italia al traffico significa, di fatto, donare maggiore sicurezza ai cittadini e a quanti arrivano a Piano di Sorrento per partecipare alla festa. E significa anche restituire per alcune ore le strade alle persone.
Una scelta che rende più piacevole il passeggio, facilita la fruizione degli stand e permette alle famiglie di vivere l’appuntamento con maggiore tranquillità.
E forse è proprio questa una delle immagini più belle di una festa popolare: una strada che, almeno per qualche ora, non appartiene alle automobili, ma alle persone, alle famiglie, agli incontri e alla voglia di stare insieme.




