Ravello, l’addio a Giuseppe De Vivo nelle parole di Secondo Amalfitano: «La cifra della tua vita è stata il lavoro»
Ravello. La scomparsa di Giuseppe De Vivo ha suscitato dolore e commozione tra quanti lo hanno conosciuto e gli sono stati accanto nel corso della sua vita. A raccontarne il ricordo è Secondo Amalfitano che ha affidato ai social una testimonianza personale nata anche dall’osservazione delle fotografie e dei ricordi condivisi dalla famiglia.
Ne emerge il ritratto di una persona la cui storia è stata strettamente intrecciata agli affetti familiari e a una quotidianità vissuta con senso di responsabilità. Un’esistenza nella quale il rapporto con i figli e i nipoti ha rappresentato un punto centrale e nella quale l’esempio personale ha avuto un peso forse ancora maggiore delle parole.
Nel suo messaggio Amalfitano ricorda anche il particolare rapporto che lo legava a De Vivo e il modo in cui quest’ultimo era solito rivolgersi a lui. Un legame che, nel momento del distacco, assume il valore di una testimonianza di stima e di affetto: «I social ci parlano e ci raccontano la verità, al di là dell’apparenza.
Ho commentato uno dei post che annunciavano la morte di Giuseppe De Vivo, scrivendo:
LA CIFRA DELLA TUA VITA NON È UN NUMERO, MA UNA PAROLA: LAVORO!
Poi ho rovistato tra le foto che apparivano sui profili dei familiari di Peppe e ne ho avuto la conferma.
Caro Peppe, da tempo immemore mi hai sempre chiamato “professore”. Il vero professore, invece, sei stato tu, insegnando non solo ai tuoi figli, ma a chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerti, i valori del lavoro e della famiglia.
Quella famiglia che ora ti piange, dopo aver smosso mari e monti per poterti tenere ancora con loro.
A quella famiglia voglio dire: siate felici, perché vostro padre, vostro nonno, non vi ha lasciati. I suoi insegnamenti e il suo amore per voi vi saranno sempre vicini.
Lui è andato solo in ferie, a godersi un riposo strameritato, e di vero cuore ti dico: PEPPE RIPOSA IN PACE».
Il ricordo affidato ai social restituisce una dimensione privata della perdita ma al tempo stesso racconta qualcosa che va oltre il dolore dei familiari. Quando viene a mancare una persona che ha rappresentato un riferimento per la propria casa e per il proprio ambiente, a rimanere non sono soltanto le fotografie o i momenti condivisi ma soprattutto l’esempio lasciato nel tempo.
È attraverso questo patrimonio di ricordi che la figura di Giuseppe De Vivo potrà continuare a essere presente nella vita di chi gli ha voluto bene. I figli e i nipoti, in particolare, custodiranno una storia familiare fatta di presenza, sacrifici, responsabilità e legami profondi.
Il cordoglio, dunque, diventa anche occasione per fermarsi a ricordare una persona attraverso ciò che ha saputo costruire intorno a sé. Una traccia che non si esaurisce con la sua scomparsa, ma che continua nelle persone che lo hanno accompagnato e nei valori che resteranno parte della loro storia.
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