Sorrento, l’appello dal cuore per Piazza Tasso: torniamo a far sventolare i colori dell’internazionalità
Chi ha paura dei colori? Il grande mistero delle bandiere scomparse in Piazza Tasso a Sorrento.
Vi ricordate? Qualche anno fa, chiunque passeggiava per Piazza Tasso a Sorrento, cuore pulsante della nostra città, veniva accolto da uno spettacolo straordinario
Sono ormai passati alcuni anni da quando il salotto buono di Sorrento – il nostro biglietto da visita globale, la cartolina che fa il giro del mondo – sfoggiava orgogliosamente ben 12 bandiere internazionali, insieme al Tricolore e al drappo dell’Unione Europea.
Era il nostro modo di dire “grazie” agli ospiti che da ogni angolo del pianeta riempiono la città e affermare con orgoglio l’internazionalità e l’apertura.
Poi è arrivato il vuoto: Prima le note e tragiche vicende giudiziarie, poi la sciagurata gestione commissariale (e va beh, stendiamo un velo pietoso). Poi la nuova amministrazione comunale – nuova per modo di dire, viste diverse facce note – che a quanto pare ha, giustamente, tra le sue priorità assolute tutt’altro, però potrebbe trovere un po’ del proprio “prezioso” tempo per restituire la doverosa dignità alla piazza principale e iconica di Sorrento.
Le domande sorgono spontanee: Richiede forse una laurea in astrofisica per realizzare un progetto serio di messa in sicurezza dell’area, piantare dei pennoni “moderni” e poi acquistare una decina di drappi di stoffa e farli salire su un’asta?
Bisogna convocare un vertice all’ONU per decidere se rimettere la bandiera americana, russa o quella britannica? Quest’ultima a noi particolarmente cara, vista “l’antica” freguentazione dei sudditi britannici in città.
O stiamo aspettando che i nostri ospiti se le portino direttamente da casa nello zaino per farci un favore?
Nel frattempo, i sorrentini osservano quel vuoto desolante con il solito mix di nostalgia e strisciante imbarazzo. Non è una questione di folklore, è la misura del nostro rispetto per la vocazione internazionale di Sorrento.
𝗟𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮 è 𝗹’𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗮 𝗮 𝗺𝗼𝗿𝗶𝗿𝗲: La speranza è l’ultima a morire: chissà che a qualcuno nelle stanze dei bottoni non venga un improvviso, legittimo rigurgito di amor proprio. Basterebbero “piccoli” segnali per iniziare a restituire alla città a Piazza Tasso e ai cittadini la normale dignità e rispetto che meritiamo.
Sveglia, palazzo di città, ridate i colori a Sorrento!




