Piano di Sorrento, aggredisce madre e fratello per i soldi della droga: arrestato 20enne
Una richiesta di denaro, l’ennesimo rifiuto dei genitori e poi la violenza. È questo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il contesto nel quale si sarebbe consumata una grave aggressione all’interno di una famiglia di Piano di Sorrento. Un ragazzo di 20 anni è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati e trasferito nel carcere di Poggioreale, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.
Al centro della vicenda ci sarebbe la dipendenza del giovane dal crack e le continue richieste di denaro rivolte ai familiari per procurarsi la droga. I genitori, nel tentativo di interrompere un circolo diventato sempre più difficile da gestire, avrebbero più volte rifiutato di consegnargli i soldi richiesti.
Una situazione che, secondo quanto emerso dagli accertamenti, in passato avrebbe già provocato episodi di tensione e aggressioni nei confronti della madre. La famiglia avrebbe inoltre tentato di aiutare il ragazzo attraverso un percorso in una comunità di recupero, esperienza che però non sarebbe riuscita a interrompere definitivamente la sua dipendenza.
L’episodio che ha fatto scattare l’intervento delle forze dell’ordine sarebbe avvenuto dopo l’ennesimo rifiuto della madre. Il giovane avrebbe reagito aggredendo la donna. A quel punto il fratello quindicenne sarebbe intervenuto per proteggerla, mettendosi fisicamente tra i due.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 20enne avrebbe allora afferrato il fratello al collo, stringendogli le mani con forza. Una situazione che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi se non fosse intervenuto il padre, riuscito a fermare il figlio maggiore e a riportare la situazione sotto controllo.
Poco dopo è arrivata la richiesta di aiuto al commissariato della Penisola sorrentina. Gli agenti della sezione Volanti sono intervenuti nell’abitazione e hanno proceduto all’arresto del ragazzo.
La vicenda si inserisce in un quadro familiare già attenzionato dalla magistratura. Dalle verifiche effettuate dagli investigatori sarebbe infatti emerso un procedimento già aperto dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata nell’ambito del cosiddetto Codice Rosso, la normativa che prevede procedure accelerate e specifiche misure di tutela nei casi di violenza domestica e altri reati contro la persona.
Il caso riporta anche l’attenzione sul tema delle dipendenze e sulle difficoltà che spesso coinvolgono non soltanto chi fa uso di sostanze, ma l’intero nucleo familiare.
Una storia che, al di là dell’indagine giudiziaria, racconta anche il dramma di una famiglia alle prese con una situazione diventata progressivamente ingestibile, fino all’episodio che ha reso necessario l’intervento della polizia.
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