A Piano di Sorrento “Li mutte de l’antiche so digne de memoria”: una serata dedicata alla memoria e alla cultura popolare
Dalle parole degli antichi alla memoria di una comunità: un viaggio tra itinerari linguistici e antropologici della penisola sorrentina.
Piano di Sorrento. Giovedì 20 agosto, alle ore 21.00, Villa Fondi ospiterà “Li mutte de l’antiche so digne de memoria”, un appuntamento dedicato alla riscoperta della saggezza popolare e delle tradizioni della penisola sorrentina attraverso proverbi, modi di dire e antiche espressioni.
La serata rientra nel cartellone “Estate Blu 2026 – davanti al golfo di Surriento”, promosso dalla Città di Piano di Sorrento. L’evento è organizzato dal CIF (Centro Italiano Femminile), presieduto da Luisa Bevilacqua, e nasce dal lavoro di Marialuce Balsamo, con la partecipazione del professor Giovanni Gugg.
Al centro della serata ci saranno i mutte, gli antichi detti della tradizione popolare, considerati non soltanto espressioni linguistiche ma vere e proprie tracce della memoria collettiva. In poche parole possono racchiudere esperienze, consigli, ironia, credenze e osservazioni sulla vita quotidiana e sui rapporti tra le persone.
Gli antichi proverbi rappresentano infatti una sorta di mappa della cultura popolare: parole nate nella quotidianità e tramandate oralmente nel corso delle generazioni, capaci di raccontare usi, consuetudini e modi di pensare delle comunità locali. Attraverso di essi è possibile ricostruire anche un patrimonio linguistico e antropologico che rischia, con il passare del tempo, di andare perduto.
L’incontro sarà dunque un viaggio tra lingua, memoria e identità, alla scoperta di quegli itinerari linguistici e antropologici che attraversano la penisola sorrentina e ne raccontano la storia dal punto di vista della cultura popolare.
“Li mutte antiche so digne de memoria” vuole così recuperare parole e significati del passato, restituendo loro un posto nel presente. Un’occasione per riflettere sul valore della memoria orale e sull’importanza di custodire un patrimonio immateriale che appartiene alla comunità e che, attraverso le parole degli anziani, continua a dialogare con le nuove generazioni.
Nella suggestiva cornice di Villa Fondi la serata unirà racconto, cultura e tradizione, proponendo al pubblico un percorso alla scoperta di una penisola sorrentina raccontata attraverso la sua lingua e le sue espressioni più autentiche.
Un appuntamento per ricordare che nei mutte degli antichi non ci sono soltanto parole del passato, ma frammenti di una storia comune, di una cultura e di un’identità che meritano di essere conservate e tramandate.
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