Positano, successo per “Liparliamoci”: piazza Bellina si riempie di musica, racconti e memoria
Positano. Grande partecipazione ieri sera in piazza Bellina per lo spettacolo “Liparliamoci” del gruppo di musica e tradizioni popolari “Una storia Positanese”. Due ore tra canti, balli e racconti per riscoprire Liparlati e le sue storie, in un viaggio tra memoria popolare e identità del territorio. Una serata che ha saputo trasformare uno degli angoli più caratteristici di Positano in un luogo di incontro e condivisione, riportando al centro dell’attenzione Liparlati, quartiere antico e profondamente legato alla storia della comunità positanese.
Il pubblico ha seguito con partecipazione un percorso fatto di musica e parole, nel quale il repertorio popolare si è intrecciato con storie, personaggi e vicende del passato. Un racconto nato da un accurato lavoro di ricerca e che ha avuto il merito di restituire alla comunità frammenti di una memoria spesso affidata soltanto ai racconti tramandati nel tempo.
“Liparliamoci” non è stato, infatti, soltanto uno spettacolo musicale. È stato soprattutto un viaggio nella memoria di un quartiere e nelle storie delle persone che lo hanno abitato, attraverso una formula capace di unire ricerca storica, tradizione popolare e intrattenimento.
La scelta di piazza Bellina ha contribuito a creare un’atmosfera particolarmente suggestiva. Qui il pubblico ha potuto ascoltare e condividere un racconto che nasce direttamente dal territorio e che proprio nel rapporto con la comunità trova la sua forza.
Sul “palco” sono così tornate vicende e testimonianze legate a Liparlati, insieme a quelle tradizioni che rappresentano una parte importante del patrimonio immateriale di Positano.
La musica ha fatto da filo conduttore, accompagnando racconti e momenti di coinvolgimento del pubblico e creando un ponte tra generazioni diverse.
Un progetto reso ancora più autentico dal rapporto diretto che alcuni componenti di “Una storia Positanese” hanno con Liparlati in quanto sono originari del quartiere e continuano a viverci. Una vicinanza che ha permesso al gruppo di affrontare la ricerca non soltanto con lo sguardo di chi studia la storia, ma anche con quello di chi quelle strade, quelle famiglie e quelle storie le conosce da vicino.
Dopo la bellissima serata il gruppo “Una storia Positanese” ha affidato ai social le proprie emozioni, raccontando il lungo lavoro che ha preceduto l’appuntamento di piazza Bellina: «Questo spettacolo è stato una lenta marcia verso la meta, abbiamo ricercato , abbiamo scritto, abbiamo provato, abbiamo organizzato, trasportato, montato ed infine ieri sera in piazza Bellina abbiamo incontrato il nostro pubblico e abbiamo trascorso due ore insieme, tra canti, balli e racconti. Tutto questo ha un’anima che nessuna intelligenza artificiale potrà mai imitare. Grazie a tutti quelli che hanno condiviso con noi questa emozione».
Parole che raccontano il lavoro che spesso rimane lontano dai riflettori e che precede uno spettacolo: la ricerca delle fonti, la scrittura, le prove, l’organizzazione e tutto ciò che serve per trasformare un’idea in un momento da condividere con la comunità.
Il successo di “Liparliamoci” conferma la capacità di “Una storia Positanese” di trasformare la ricerca sulle tradizioni locali in occasioni di incontro capaci di coinvolgere il pubblico.
Il lavoro del gruppo nasce infatti dalla volontà di raccogliere storie, testimonianze e frammenti della vita della comunità per riportarli al centro dell’attenzione attraverso la musica e la narrazione.
Un modo per raccontare Positano partendo non soltanto dai suoi luoghi più conosciuti, ma anche dai quartieri, dalle persone e dalle vicende quotidiane che nel corso dei decenni ne hanno costruito l’identità.
Ieri sera, a piazza Bellina, questo patrimonio è tornato a vivere davanti a un pubblico numeroso e partecipe. E per due ore Liparlati non è stato soltanto un quartiere da attraversare o da osservare, ma una storia da ascoltare e condividere.
È forse proprio questo il risultato più importante di “Liparliamoci”: aver trasformato la memoria in un momento presente, permettendo a chi c’era di ritrovarsi nelle storie raccontate e alle nuove generazioni di conoscere una parte dell’identità più autentica di Positano.
(foto dalla pagina Facebook del gruppo “Una storia positanese”)
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