Massa Lubrense, il consigliere Carla Esposito chiede la riadozione del PAD e un confronto con la cittadinanza
Massa Lubrense. Riportiamo le dichiarazioni del consigliere comunale Carla Esposito del gruppo “Azione in Comune”.
Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, insieme agli altri consiglieri di Azione in Comune, abbiamo presentato una mozione per chiedere all’amministrazione di riadottare il PAD (nel caso si intenda riprogrammarlo rispetto a quello approvato dalla precedente amministrazione).
La riadozione del Piano rappresenta infatti lo snodo normativo e amministrativo indispensabile per poter successivamente avviare le procedure di evidenza pubblica per l’assegnazione delle nuove concessioni.
Nel mio intervento ho posto l’accento su un aspetto che ritengo cruciale: il coinvolgimento attivo dei cittadini evidenziando, la totale assenza, allo stato attuale, di percorsi di consultazione pubblica.
Considerato l’impatto significativo del Piano sul futuro del territorio, ritengo sia doveroso promuovere un confronto trasparente e strutturato con cittadini, associazioni, categorie produttive, ordini professionali e istituzioni scolastiche.
A questo proposito ho rivolto all’Amministrazione quattro quesiti specifici:
– la volontà di promuovere una consultazione pubblica prima dell’approvazione del PAD;
– gli strumenti partecipativi che si intendono utilizzare (assemblee pubbliche, incontri tematici, questionari o piattaforme online);
– la tempistica prevista per consentire la presentazione dei contributi;
– i criteri con cui i contributi verranno valutati e recepiti nella stesura definitiva del Piano.
La partecipazione non può essere ridotta a un mero adempimento formale, ma è un’opportunità reale per migliorare la qualità delle decisioni e rafforzare la trasparenza amministrativa.
Ho colto, inoltre, l’occasione per portare all’attenzione dell’Aula alcune istanze concrete raccolte tra i cittadini, chiedendo che vengano tenute in considerazione nella redazione del Piano:
– la dotazione delle spiagge di stalli, cabine a pagamento e spazi per il ricovero delle attrezzature sportive, con relativi punti di accesso al mare, da collocare alla Lobra, a Marina del Cantone e a Marina di Puolo;
– la realizzazione di passerelle che migliorino l’accessibilità, permettendo alle persone con disabilità — ma anche più semplicemente alle famiglie con bambini — di raggiungere lo stabilimento desiderato senza dover attraversare l’intera spiaggia tra gli spazi destinati ai lettini;
– la previsione di spazi dedicati agli animali.
Ho concluso auspicando che l’Amministrazione si attivi tempestivamente per inaugurare un percorso partecipativo che sia aperto, inclusivo e realmente efficace.





