Mauro Turso: ucciso per aver parlato con la ex del killer. L’analisi dell’avvocato di Sorrento Luigi Alfano, criminologo forense
Mauro Turso: ucciso per aver parlato con la ex del killer. E’ questo l’argomento al centro di una recente puntata del programma “Psiche Criminale”, in onda su Cusano TV, con la partecipazione dell’avvocato e criminologo forense Luigi Alfano, originario di Sorrento e figura di spicco nel panorama investigativo italiano, cassazionista del foro di Nocera Inferiore, consulente del Tribunale di Torre Annunziata e perito della Procura di Napoli.
Una conversazione durata pochi istanti si è trasformata in una tragedia. Mauro Turso, 46 anni, è morto dopo una violenta aggressione avvenuta nelle prime ore del mattino a Mentana, alle porte di Roma. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo sarebbe stato preso di mira da un 49enne che lo avrebbe visto parlare con una donna con la quale aveva avuto una relazione sentimentale in passato.
L’episodio si è verificato intorno alle 5 del mattino in via Sant’Antonio. Stando alle prime indagini, l’aggressore, transitando in auto, avrebbe notato Turso mentre conversava con la sua ex compagna. Accecato dalla gelosia, sarebbe sceso dal veicolo e si sarebbe scagliato contro il 46enne, colpendolo ripetutamente con calci e pugni. La violenza del pestaggio non gli ha lasciato scampo.
I soccorsi sono intervenuti rapidamente e Mauro Turso è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Monterotondo. Nonostante i tentativi dei medici, è deceduto poco dopo il ricovero a causa delle gravissime lesioni riportate.
I Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, coordinati dalla Procura della Repubblica di Tivoli, hanno avviato immediatamente le indagini, rintracciando il presunto aggressore poche ore dopo i fatti. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario. Secondo quanto emerso dalle indagini preliminari, al momento dell’aggressione potrebbe essere stato sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, circostanza che sarà oggetto di ulteriori accertamenti.
Dalle prime ricostruzioni emerge che tra Mauro Turso e la donna non vi sarebbe stata alcuna relazione sentimentale in corso. I due si sarebbero semplicemente fermati a parlare per strada, un gesto che sarebbe stato interpretato dal presunto aggressore come motivo sufficiente per scatenare una brutale aggressione. Gli investigatori stanno continuando a raccogliere testimonianze e prove per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e il movente.
La vicenda ha suscitato profondo sgomento nella comunità locale e nel paese d’origine della vittima, Torremaggiore, in provincia di Foggia, dove Mauro Turso era conosciuto. Un’altra storia di violenza scaturita dalla gelosia che riaccende il dibattito sui comportamenti ossessivi e sull’incapacità di accettare la fine di una relazione, dinamiche che troppo spesso sfociano in episodi drammatici.
Iscriviti al gruppo Facebook di Posideo per non perdere nessun contenuto





