Nasce Marionettistica Vesuviana APS: una bottega contemporanea per un’antica tradizione
C’è un patrimonio culturale che vive nella memoria, nei gesti tramandati e nel suono inconfondibile di una storia che continua a essere raccontata. Da questa consapevolezza nasce ufficialmente Marionettistica Vesuviana APS, un progetto che si propone di custodire, valorizzare e proiettare nel futuro l’antica tradizione del Teatro dei Pupi e delle Marionette Napoletane.
L’associazione non si presenta soltanto come una realtà culturale, ma come una vera e propria bottega d’arte e centro permanente di ricerca dedicato all’Opera dei Pupi napoletana. L’obiettivo è quello di mantenere viva una tradizione storica, trasformandola in uno strumento contemporaneo di divulgazione, formazione e partecipazione sociale.
Alla base del progetto vi è una squadra composta da professionalità differenti che, insieme, costruiscono un dialogo tra artigianato, spettacolo, ricerca scientifica e progettazione culturale.
Tra i protagonisti dell’iniziativa ci sono Marco Milone e Roberta Izzo, artisti con un’esperienza trentennale maturata all’interno della compagnia musico-teatrale Cattivo Costume. Entrambi sono stati allievi diretti di Lucio Corelli, considerato l’ultimo grande puparo napoletano, dal quale hanno appreso tecniche, conoscenze e segreti di una tradizione antica.
Marco Milone rappresenta il cuore creativo del progetto: scolpisce i pupi nel legno, ne scrive i testi, cura la regia e anima le marionette attraverso la manovra e l’interpretazione vocale. Roberta Izzo, invece, si occupa della dimensione estetica e scenica, realizzando i costumi dei personaggi e partecipando alla loro animazione e interpretazione sul palco.
Accanto alla componente artistica, Marionettistica Vesuviana APS si arricchisce del contributo di Giovanni Gugg, antropologo, autore e docente universitario, il cui lavoro consentirà di collocare l’attività dell’associazione all’interno di un più ampio quadro culturale e sociale, promuovendo una lettura storica e scientifica della tradizione.
Sul fronte organizzativo e progettuale opera Maria Stefania Riso, europrogettista, sociologa delle organizzazioni e manager, che avrà il compito di sviluppare reti territoriali, dialogare con istituzioni e intercettare opportunità di finanziamento, favorendo una crescita strutturata e sostenibile del progetto.
La visione dell’associazione è chiara: far sì che il tradizionale “colpo di scudo” dei pupi non rimanga soltanto un ricordo del passato, ma torni a essere una voce viva capace di parlare al presente.
Le attività previste spaziano dagli spettacoli di Opera dei Pupi napoletana ai workshop dedicati alla costruzione e alla manovra delle marionette, fino a seminari, percorsi di ricerca antropologica e progetti culturali a impatto sociale e internazionale.
L’idea che guida Marionettistica Vesuviana APS è racchiusa in una frase che sintetizza il senso profondo dell’iniziativa: “Il pupo non è solo legno e stoffa; è memoria che si muove, è il popolo che racconta se stesso”.
Una nuova realtà che nasce con l’ambizione di trasformare una tradizione storica in un’esperienza viva e condivisa, capace di unire memoria, arte e futuro, riportando al centro della scena uno dei linguaggi più autentici della cultura popolare napoletana.
Iscriviti al gruppo Facebook di Posideo per non perdere nessun contenuto



