Bandiere Blu 2026, trionfa la Penisola Sorrentina: cinque comuni premiati, una sola Bandiera in Costiera Amalfitana
La Penisola Sorrentina si conferma ancora una volta uno dei territori simbolo dell’eccellenza italiana, un luogo dove la straordinaria bellezza paesaggistica incontra la tutela dell’ambiente, la qualità dei servizi e una visione moderna del turismo. Le Bandiere Blu 2026 assegnate dalla Fee (Foundation for Environmental Education) rappresentano infatti molto più di un semplice riconoscimento: sono la certificazione di un territorio che ha saputo trasformare il proprio patrimonio naturale in un modello di sviluppo sostenibile.
Le località premiate parlano da sole: Anacapri, Massa Lubrense, Sorrento, Vico Equense e Piano di Sorrento continuano a distinguersi per l’elevata qualità delle acque, l’attenzione alla gestione del territorio e l’offerta di servizi sempre più efficienti e rispettosi dell’ambiente. Un risultato che assume ancora maggiore valore se si considera che la costiera amalfitana conquista un solo vessillo, quello di Positano, mentre la Penisola Sorrentina consolida una presenza significativa nel panorama nazionale.
Non si tratta di un successo casuale ma del frutto di anni di programmazione, investimenti e collaborazione istituzionale. Massa Lubrense, ad esempio, celebra un traguardo storico: diciannove anni consecutivi di Bandiera Blu. Un risultato che testimonia una continuità amministrativa e una sensibilità ambientale che hanno reso il territorio un punto di riferimento per la tutela della costa.
Baia delle Sirene, Marina del Cantone, Recommone e Marina di Puolo rappresentano scenari di rara bellezza, luoghi in cui la natura appare ancora protagonista e dove il mare cristallino continua a raccontare l’identità più autentica della penisola. Non a caso, il sindaco facente funzioni Giovanna Staiano ha parlato di un dovere di “cura” e “custodia”, concetti che oggi assumono un valore fondamentale per i territori a forte vocazione turistica.
Anche Sorrento conferma il proprio ruolo di protagonista assoluta del turismo internazionale. Per il nono anno consecutivo la città mantiene la Bandiera Blu, rafforzando una reputazione costruita nel tempo grazie a un’offerta che unisce accoglienza, servizi di qualità e valorizzazione delle proprie risorse naturali. La città del Tasso continua così a rappresentare una delle immagini più riconoscibili dell’Italia nel mondo, capace di attrarre visitatori provenienti da ogni continente.
E poi c’è Vico Equense che conquista il settimo riconoscimento Fee, confermandosi un esempio di crescita armonica tra sviluppo turistico e sostenibilità ambientale. Le sue spiagge e i suoi scorci naturali – dallo Scoglio Tre Fratelli al Bikini, dallo Scrajo a Marina di Vico – sono ormai sinonimo di qualità e tutela del paesaggio. Una conquista che, come sottolineato dal sindaco Giuseppe Aiello, appartiene all’intera comunità: cittadini, operatori turistici, amministratori e lavoratori che ogni giorno contribuiscono a rendere il territorio più attrattivo e vivibile.
Importante anche la conferma di Piano di Sorrento che raggiunge il nono vessillo consecutivo, consolidando un percorso virtuoso che mette al centro ambiente, servizi e valorizzazione del territorio.
Dietro questi numeri c’è però un messaggio ancora più importante: la Penisola Sorrentina ha scelto di investire sulla sostenibilità come elemento identitario. Ottenere una Bandiera Blu, infatti, non significa soltanto avere un mare pulito. Occorre soddisfare ben 33 indicatori che riguardano qualità ambientale, gestione dei rifiuti, sicurezza, servizi, mobilità sostenibile e attività di educazione ambientale.
Un ruolo decisivo è svolto anche dal lavoro condiviso dei comuni che fanno parte del Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta Punta Campanella. Le politiche comuni di tutela del mare, di sensibilizzazione ambientale e di promozione del turismo green dimostrano come la collaborazione tra territori possa produrre risultati concreti e duraturi.
La Penisola Sorrentina non è soltanto una destinazione turistica: è un esempio di come sia possibile coniugare sviluppo e rispetto dell’ambiente, crescita economica e salvaguardia del patrimonio naturale. Le Bandiere Blu 2026 raccontano proprio questo: l’immagine di un territorio che continua a guardare al futuro senza perdere la propria anima, trasformando la bellezza in valore e l’eccellenza in una vera identità collettiva.
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