Dalla memoria al futuro: il nuovo volto dell’ex scuola elementare di Positano – FOTOGALLERY
C’è un luogo che, più di altri, custodisce la memoria collettiva di una comunità: la scuola. A Positano, l’ex scuola elementare rappresenta proprio questo simbolo condiviso, uno spazio che ha visto crescere generazioni intere e che oggi si prepara a una nuova vita.
A raccontare questo passaggio è il sindaco Giuseppe Guida che, attraverso un messaggio pubblico, ripercorre il valore affettivo e identitario dell’edificio, illustrando al tempo stesso il progetto di riqualificazione in corso. Un intervento che unisce memoria e innovazione, con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza un luogo completamente rinnovato e aperto a nuove funzioni sociali e culturali.
Il primo cittadino scrive: «Questa è la scuola dove siamo cresciuti, abbiamo imparato a leggere e a scrivere, ci siamo formati.
Generazioni di positanesi si sono sedute tra questi banchi. Qui abbiamo mosso i primi passi, abbiamo imparato l’alfabeto e la matematica. Ma soprattutto qui siamo diventati figli di Positano: persone che amano il proprio paese e che si riconoscono in un luogo identitario. Un luogo che ha lasciato un ricordo indelebile in ognuno di noi.
Con 2,5 milioni di investimento stiamo riqualificando ogni spazio: tunnel per l’ascensore, tetti nuovi, ambienti completamente rinnovati. Il cantiere lavora senza sosta. L’ex Scuola Elementare diventerà un centro polifunzionale per tutti.
Dalle aule di ieri agli spazi per lo sport, la musica, la danza, la cultura e i laboratori artigiani. Un centro aperto a tutti: giovani, meno giovani, anziani e persone con difficoltà. Ognuno troverà qui ciò che serve per crescere, incontrarsi e formarsi.
La storia di questa scuola non si interrompe: evolve in una nuova veste, ma resta sempre un luogo di interazione, scambio e formazione. Un luogo speciale e unico per la crescita della nostra comunità.
Un luogo della memoria che oggi trasformiamo in futuro».
Il progetto descritto dal sindaco Guida non è soltanto un intervento edilizio ma un’operazione dal forte valore simbolico: la trasformazione di uno spazio della memoria in un’infrastruttura sociale contemporanea. L’ex scuola elementare non viene cancellata, ma reinterpretata, mantenendo intatta la sua funzione originaria di luogo di crescita, pur aprendosi a nuove forme di partecipazione e aggregazione.
In questa visione, la riqualificazione diventa anche un messaggio culturale: il passato non viene accantonato, ma integrato nel presente per costruire opportunità future. Un passaggio che racconta come una comunità possa evolvere senza perdere le proprie radici, trasformando i luoghi dell’infanzia in spazi vivi, condivisi e ancora una volta centrali nella vita del paese.
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