Amalfi, Don Andrea Alfieri racconta l’emozione per l’ordinazione presbiterale di Don Nicola Sarno: “Un giorno di grazia e festa”
Ad Amalfi si respira oggi un clima di grande festa e profonda emozione. Questo pomeriggio, giovedì 23 aprile alle ore 18.30, nella storica Cattedrale di Amalfi, la comunità cittadina si ritroverà per celebrare l’ordinazione presbiterale di don Nicola Sarno, che riceverà il sacramento dell’Ordine mediante l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria dell’arcivescovo Orazio Soricelli.
Si tratta di un momento particolarmente significativo per la Chiesa locale e per tutti coloro che hanno accompagnato don Nicola nel suo percorso umano e spirituale, segnato da impegno, servizio e fede. Una giornata che resterà impressa nel cuore della comunità amalfitana, chiamata a condividere la gioia di una nuova vocazione sacerdotale.
A tal proposito don Andrea Alfieri affida ai suoi pensieri parole di affetto e partecipazione: «C’è una gioia silenziosa, profonda, che mi accompagna in queste ore alla vigilia dell’ordinazione sacerdotale di don Nicola Sarno.
Ripenso alla mia ordinazione, ormai quasi dieci anni fa, e non posso non riconoscere con gratitudine come il Signore abbia continuato a seminare e a far fiorire vocazioni nella nostra terra. Dopo di me, infatti, sono germogliati nuovi sì: quello di don Pasquale Avitabile e, domani, quello di don Nicola Sarno. È un segno bello, concreto: Dio non smette di chiamare, e Amalfi continua a rispondere.
Oggi possiamo dire che siamo in cinque sacerdoti ordinati originari del nostro comune, attualmente operanti:
* don Luigi Colavolpe, ordinato il 05/07/1959 da mons. Rossini
* don Antonio Porpora, ordinato il 14/07/1984 da mons. Palatucci
* io, ordinato il 10/09/2016 da mons. Soricelli
* don Pasquale Avitabile, ordinato l’11/07/2024 da mons. Soricelli
* e domani, don Nicola Sarno da mons. Soricelli
Un piccolo numero, sì… ma non una piccola storia. Perché Amalfi, nel corso dei secoli, ha donato alla Chiesa molti altri sacerdoti, uomini che hanno speso la loro vita per il Vangelo, spesso nel silenzio, sempre nella fedeltà. Noi siamo solo l’oggi visibile di una lunga catena di grazia.
A don Nicola va il mio abbraccio fraterno e la mia preghiera: che il suo sacerdozio sia pieno, fedele, ardente; che sappia essere uomo di Dio e uomo per gli altri, pastore secondo il cuore di Cristo, capace di spezzare la Parola e il Pane con amore e verità.
E mentre il cuore si allarga alla gioia, si fa anche preghiera: il Signore continui a suscitare vocazioni sante dalla nostra Amalfi e da tutta la nostra diocesi. Perché la Chiesa ha bisogno di sacerdoti innamorati di Cristo, radicati nella tradizione e capaci di parlare al mondo di oggi con coraggio e speranza.
Domani non sarà solo l’ordinazione di un sacerdote.
Sarà ancora una volta la prova che Dio non si stanca di fidarsi degli uomini.
E questa, in fondo, è la notizia più bella!!!».
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