Mercato settimanale a Sorrento, Raffaele Attardi e la proposta di utilizzare gli spazi sotto Piazza Tasso
A seguito della pubblicazione dell’avviso del Comune di Sorrento finalizzato alla ricerca di soggetti disponibili a mettere a disposizione un’area idonea ad ospitare il mercato settimanale cittadino, si è sviluppato un dibattito pubblico attorno alle possibili soluzioni per la riorganizzazione degli spazi urbani e per il rilancio delle attività mercatali.
Tra gli interventi più significativi quello di Raffaele Attardi che propone una riflessione ampia sul ruolo dei mercati e sulle opportunità di rigenerazione urbana nel territorio di Sorrento.
Attardi scrive: «Il Comune cerca un’area che già ha… e che da tempo è in abbandono.
Basta allargare la mente per trasformare un problema in opportunità, anzi per prendere due piccioni con una fava.
Tutte le grandi Citta hanno un mercato comunale che offre spazio ad artigiani, agricoltori, piccole imprese locali, mercatali; mercatali che per inciso sono una grande risorsa che va tutelata perché calmierano i prezzi e offrono una vasta gamma di prodotti di uso comune.
E questi mercati comunali sono ovunque grandi attrattori turisticia Oargi, a Torino, a Roma, a Firenze, a Londra, a Venezia.
Solo qui ottusamente non si valorizzano questi mercati.
Io ho visto realizzare a Parigi un mercato scavando l’intera piazza di Les Halls.
Noi potremmo fare lo stesso realizzando un mercato comunale enorme sotto piazza Tasso, senza neanche scavare molto perché in parte ci sono ampi spazi inutilizzati, in passato usati in parte per un nightclub.
Questa importantissima risorsa va recuperata.
Non mancano certo le disponibilità finanziarie.
Creerebbe opportunità per tutti offrendo spazi in uso a prezzo calmierato per ogni tipo di attività, favorendo l’imprenditoria giovanile, l’agricotura, gli artigiani e tutte quelle attivita locali creative oggi tenute fuori dai fitti dei locali, arrivati a prezzi assurdi…. e riqualificherebbe la Città.
Sarebbe un investimento non una spesa.
E volendo si potrebbe realizzare anche un ponte tibetano uscendo dal lato del Vallone dei Mulini realizzando un percorso meraviglioso e inimitabile.
E consentirebbe fra l’altro di utilizzare, 7 giorni su 7, il parcheggio dove oggi è ospitato come terminal per la sosta dei bus, con ingresso solo su prenotazione, evitando così di farli arrivare al centro Città.
Auguriamoci di riuscire a trasformare questo problema in una opportunità».
L’intervento di Attardi si inserisce in un dibattito più ampio sulla gestione degli spazi pubblici e sulla necessità di ripensare le funzioni urbane in chiave moderna e multifunzionale. La proposta di valorizzare aree oggi sottoutilizzate o in stato di abbandono richiama il tema della rigenerazione urbana come leva strategica per lo sviluppo economico e sociale del territorio.
Al centro della riflessione emerge l’idea di trasformare il mercato non solo in un luogo di commercio, ma in un vero e proprio polo attrattivo capace di generare flussi, opportunità e nuove forme di imprenditorialità locale. In questa visione, il mercato diventa uno spazio dinamico, in grado di sostenere filiere corte, artigianato e produzione agricola, contribuendo anche al contenimento dei costi per i consumatori.
Accanto alla dimensione economica, viene sottolineato il potenziale turistico di infrastrutture mercatali evolute, che in molte città europee rappresentano già un elemento identitario e di richiamo. L’ipotesi di integrazione tra mercato, mobilità e percorsi urbani suggerisce inoltre una lettura più ampia della città come sistema connesso, dove funzioni diverse possono coesistere e rafforzarsi reciprocamente.
Nel complesso, l’intervento apre a una visione di pianificazione urbana che punta alla riattivazione di spazi esistenti attraverso progetti integrati, capaci di coniugare economia locale, attrattività turistica e riqualificazione del tessuto cittadino, ponendo l’accento sulla necessità di scelte strategiche orientate alla trasformazione strutturale e non solo alla gestione contingente delle aree disponibili.
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La proposta ancorché interessante, mi fa domandare il carico scarico di tante merci dove avverrebbe.? Intaserebbe ulteriormente Piazza Tasso già caotica di suo. Men che meno le rampe per Marina Picvola. Mi fa strano che sia l’Attardi dica u questa cosa atteso che fino ad oggi era per liberare il centro di Sorrento da flussi turistici sovrabbondanti