1° gennaio, Giornata Mondiale della Pace: una tradizione della Chiesa cattolica che invita alla riflessione
Ogni 1° gennaio la Chiesa cattolica celebra la Giornata Mondiale della Pace, un appuntamento ormai storico che invita fedeli e uomini di buona volontà a dedicare il primo giorno dell’anno alla riflessione, alla preghiera e all’impegno concreto per la pace. Un tema che oggi, nel complesso scenario internazionale segnato da conflitti e tensioni, assume un significato ancora più urgente e necessario.
La ricorrenza fu istituita da Papa Paolo VI con un messaggio diffuso l’8 dicembre 1967 e celebrata per la prima volta il 1° gennaio 1968. In quell’occasione, il Pontefice inaugurò la Giornata con un forte richiamo ai valori universali della pace, ispirandosi anche alla tradizione storica della Pax Romana, “fondata sull’universale estensione dell’eguaglianza dei diritti dei suoi cittadini, fieri e liberi”. Paolo VI rivolse inoltre un appello accorato alla tregua e al dialogo in piena Guerra del Vietnam, concludendo con una commovente Preghiera per la Pace nel mondo.
Nel documento originale si legge un passaggio che ancora oggi mantiene freschezza e potenza spirituale:
«Giunga ora il Nostro saluto fraterno e paterno ed il Nostro augurio di pace, con quanto la pace deve recare con sé: l’ordine, la serenità, la letizia, la fraternità, la libertà, la speranza, l’energia e la sicurezza del buon lavoro, il proposito di ricominciare e di progredire, il benessere sano e comune, e quella misteriosa capacità di godere la vita scoprendone i rapporti con il suo intimo principio e con il suo fine supremo: il Dio della pace».
Da allora, ogni anno, il Pontefice della Chiesa cattolica invia ai capi delle nazioni e a tutti gli uomini di buona volontà un messaggio ufficiale dedicato alla pace, offrendo spunti di meditazione, analisi del presente e orientamenti per costruire un futuro più giusto e fraterno.
La Giornata Mondiale della Pace non è solo una celebrazione religiosa ma un forte invito all’impegno civile, sociale e umano: un richiamo a costruire ponti, favorire il dialogo, respingere l’odio e la violenza. Un messaggio più che mai attuale, affinché il nuovo anno possa davvero aprirsi sotto il segno della speranza e della convivenza pacifica tra i popoli.






